sabato 8 marzo 2014

Giornata internazionale della donna. (L'impegno e il sacrificio di grandi donne nel 900).

Voglio riproporre un post del 2014 che ci aiuti a ricordare il senso della "Giornata Internazionale della donna", spesso, nel marasma della frenesia del nostro tempo, ci dimentichiamo quali siano le priorità, le basi da cui partire.

Alexandra Kollontai
Nel VII Congresso tenuto a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907, nel quale erano presenti 884 delegati di 25 nazioni - tra i quali i maggiori dirigenti marxisti del tempo, , Clara Zetkin, August Bebel, i russi Lenin e Martov, il francese Jean Jaurès – venne discussa tra le altre cose la questione femminile e la rivendicazione del voto alle donne.

Su quest'ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a « lottare energicamente per l'introduzione del suffragio universale delle donne ». Due giorni dopo, dal 26 al 27 agosto, fu tenuta una Conferenza internazionale delle donne socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, nella quale si decise la creazione di un Ufficio di informazione delle donne socialiste: Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta,  Die Gleichheit (L'uguaglianza), divenne l'organo dell'Internazionale delle donne socialiste.


Clara Zetkin
L’iniziativa non ebbe il seguito sperato ma già alla fine dell’anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali « di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione in favore del voto femminile» . Fu cosi che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909. Il 22 novembre dello stesso anno iniziò un grande sciopero, più di ventimila camiciaie incrociarono le braccia fino al 15 febbraio successivo.

Il Woman's Day tenuto il successivo 28 febbraio venne impostato come manifestazione che unisse le rivendicazioni sindacali a quelle politiche relative al riconoscimento del diritto di voto femminile. Le delegate socialiste americane, forti dell'ormai consolidata manifestazione della giornata della donna, proposero alla seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi nella Folkets Hus (Casa del popolo) di Copenaghen dal 26 al 27 agosto 1910 - due giorni prima dell'apertura dell'VIII Congresso dell'Internazionale socialista - di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.


Manifesto tedesco relativo alla Giornata della Donna
Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei - Germania, Austria, Svizzera e Danimarca - la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste. Secondo la testimonianza di Aleksandra Kollontaj, quella data fu scelta perché, in Germania, «il 19 marzo 1848, durante la rivoluzione, il re di Prussia dovette per la prima volta riconoscere la potenza di un popolo armato e cedere davanti alla minaccia di una rivolta proletaria. Tra le molte promesse che fece allora e che in seguito dimenticò, figurava il riconoscimento del diritto di voto alle donne». In Francia la manifestazione si tenne il 18 marzo 1911, data in cui cadeva il quarantennale della Comune di Parigi, così come a Vienna, dove alcune manifestanti portarono con sé delle bandiere rosse (simbolo della Comune) per commemorare i caduti di quell'insurrezione. In Svezia si svolse il 1 maggio 1911, in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del Lavoro.

Le celebrazioni furono interrotte dalla prima guerra mondiale in tutti i paesi belligeranti, finché a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917 (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia) le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell'apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, fissò all'otto marzo la "Giornata internazionale dell' operaia".


La connotazione fortemente politica della Giornata della donna, l'isolamento politico della Russia e del movimento comunista e, infine, le vicende della seconda guerra mondiale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione. Così, nel secondo dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l'8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, l'incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica). Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York.


Sciopero delle camiciaie di New York

giovedì 6 marzo 2014

Il re del Mondo, Franco Battiato

René Guénon


« Tutto ciò che è, sotto qualsiasi modalità si trovi, avendo il suo principio nell'Intelletto divino, traduce o rappresenta questo principio secondo la sua maniera e secondo il suo ordine d'esistenza; e, così, da un ordine all'altro, tutte le cose si concatenano e si corrispondono per concorrere all'armonia universale e totale, che è come un riflesso dell'Unità divina stessa»                                        

René Guénon



Ispirato dal saggio di René Guénon, Franco  Battiato, con la collaborazione di Giusto Pio, incide questo brano nel 1979, è parte dell’album “L’era del cinghiale bianco”.
Franco Battiato
L’impressione che se ne trae è di un’entità superiore, il Re del Mondo appunto, che per interposta persona manovra ogni nostra decisione, qualunque sia la nostra volontà, togliendoci di fatto il libero arbitrio.

Intenso brano la cui musica ci accompagna dentro l’enigma stesso dell’esistenza, indipendentemente se crediamo ad un progetto definito oppure ci sia data la totale libertà di scelta.


A seguire il testo della canzone e il brano cantato da Franco Battiato

Il Re del Mondo


Strano come il rombo degli aerei 
da caccia un tempo, 
stonasse con il ritmo delle piante 
al sole sui balconi... 
e poi silenzio... e poi, lontano 
il tuono dei cannoni; a freddo... 
e dalle radio dei segnali in codice. 
Un giorno in cielo, fuochi di Bengala... 
La Pace ritornò 
ma il Re del Mondo, 
ci tiene prigioniero il Cuore. 
Nei vestiti bianchi a ruota... 
Echi delle Danze Sufi... 
Nelle metro giapponesi, oggi, 
macchine d'Ossigeno. 
Più diventa tutto inutile 
e più credi che sia vero 
e il giorno della Fine 
non ti servirà l'Inglese. 
...E sulle Biciclette verso Casa, 
la Vita ci sfiorò 
ma il Re del Mondo 
ci tiene prigioniero il Cuore.



lunedì 3 marzo 2014

Il pittore della luce - William Turner

Joseph Mallord William Turner nasce a Londra il 23 aprile 1775, figlio di un barbiere e fabbricante di parrucche. La madre molto presto comincia a dare segni di squilibrio dovuti forse alla prematura scomparsa della figlia Helen avvenuta nel1786, nel 1899 viene ricoverata in manicomio dove muore nel 1804.

Per questa difficile situazione Turner nel 1785 viene mandato a vivere da uno zio a Brentford, piccola cittadina sul Tamigi. Fu li che comincia a mostrare segni di interesse per la pittura e l’anno dopo viene mandato ad una scuola a Margate. In quel periodo realizza diversi disegni che il padre espone non senza orgoglio nella sua bottega.

Autoritratto, 1799 olio su tela 74,3x58,4

A soli quattordici anni entra nella Royal Accademy of Arts. Nei primi tempi si interessa principalmente all’architettura ma, su consiglio di Thomas Hardwick (architetto dell'epoca) inizia a rivolgere il suo interesse alla pittura. Si concentra soprattutto sul paesaggio classico di  Claud Lorrain e Nicolas Poussin non tralasciando però lo stile dell’epoca. Dopo un solo anno di studio l’Accademia sceglie un suo acquarello per l’esposizione estiva. Nel 1796 espone il suo primo lavoro “Pescatori in mare” e da allora espone opere all’accademia ogni anno per tutta la vita.

Da ragazzo stringe amicizia con l'acquarellista Thomas Girtin
e ne piange la prematura morte, dichiarandolo assai più capace di lui.

Pioggia, vapore e velocità dipinto nel 1844

Turner viaggia a lungo visitando Parigi, dove studia le opere esposte al Museo del Louvre, si reca spesso a Venezia e in Svizzera dove si cimenta per la prima volta nei paesaggi alpini.

Turner è spesso ospite di George O'Brien Wyndham, e lì dipinge scene tratte dai campi attorno alla residenza e della campagna del Sussex, tra cui una veduta del canale di Chichester, la cui realizzazione è stata promossa da Wyndham. Petworth House è presente in un buon numero dei suoi dipinti.

Turner ha pochissimi amici, frequenta quasi esclusivamente il padre che vive con lui per più di trent’anni e lo aiuta come assistente nel laboratorio di pittura. La morte del padre nel 1829 è per William un colpo durissimo che finisce per condurlo in diversi periodi di depressione. Non si è mai sposato anche se con Sarah Danby mette al mondo due figlie.

Muore in casa dell’amante Sophia Booth il 19 dicembre del 1851, per sua volontà è sepolto nella Cattedrale di Saint Paul, dove a tutt’oggi riposa accanto a Joshua Reynolds.
La sua ultima esposizione alla  Royal Academy è avvenuta  l’anno prima della sua scomparsa.

L'architetto Philip Hardwick, amico di Turner, si occupa di organizzare i funerali e scrive a tutti coloro che lo conoscevano "I must inform you, we have lost him" ( "Devo comunicarvi che l'abbiamo perso").
Appartenente al movimento romantico, si può dire che abbia posto le basi per la nascita dell'Impressionismo.

Diventato famoso per le sue opere a olio Turner è considerato un maestro nella realizzazione dei paesaggi all’acquarello. E’ conosciuto come “Il  pittore della luce”.

A seguire altre opere di William Turner:



Luce e Colore (la Teoria di Goethe) 1843


Bufera di neve Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi 1812
 

Il molo di Calais, 1803
Il naufragio della Minotauro 1793, olio su tela
L'acquerello Ivy Bridge, 1813
La nave negriera
La valorosa Téméraire, 1839
Tempesta di neve - 1842
Ulisse schernisce Polifemo, 1829
Venezia dal Canale della Giudecca, 1840

lunedì 24 febbraio 2014

Mary Cassatt l'impressionista d'oltreoceano

Mary Stevenson Cassatt nasce ad Allegheny in Pennsylvania il 22 maggio 1844, la sua è una famiglia benestante e colta che considera i viaggi fondamentali per la formazione della figlia.


Autoritratto-1878

Trascorre cinque anni in Europa visitando molte città, Berlino, Londra, Parigi le più importanti. Impara presto il francese e il tedesco e prende le prime lezioni di musica e disegno. Durante l'Esposizione universale di Parigi nel 1855, fa il suo primo incontro con gli artisti francesi Ingres, Delacroix, Corot e Coubert. All'esposizione sono presenti con le loro opere anche Degas e Pissarro che diventano colleghi e mentori dell'artista americana.


Contro il parere dei genitori Mary inizia a studiare pittura già a quindici anni. Le preoccupazioni dei genitori sono dovute al timore che la giovane possa venire in contatto con idee femministe o peggio ancora con lo stile di vita bohemien di alcuni studenti maschi.

Infastidita dall'atteggiamento di superiorità di alcuni studenti e insegnanti Mary Cassatt decide di studiare gli artisti europei da sola. Superando le obiezioni del padre si trasferisce ,accompagnata dalla madre, a Parigi siamo nel 1866. Dato che le donne non possono frequentare lEcole des Beaux-Arts, prende lezioni private dagli insegnanti della scuola stessa.

La scena francese sta decisamente cambiando poiché artisti come Courbet e Manet si distaccano sempre più dalla tradizione accademica; sono gli anni in cui appaiono sulla scena gli impressionisti.

Nella capitale francese l’arte della pittura era riservata quasi esclusivamente agli uomini e anche se non era proibito dipingere alle donne la loro attività viene guardata quanto meno con sospetto, così al contrario della maggior parte degli impressionisti che amavano lavorare all’aperto, si dedica nel privato degli interni a numerosi e intensi ritratti soprattutto di bambini evitando le classiche pose statiche preferendo scene di vita quotidiana.

Mary Cassat non ebbe figli e forse proprio per questo motivo dipinge alcuni dei suoi quadri più belli dedicandoli alla maternità e alla simbiosi madre figli.

In segno di riconoscimento per il suo contributo alle arti, la Francia, nel 1904 L'ha premia con la Legion d'onore.

A seguire alcune opere della pittrice americana.





Elsie in a Blue Chair, 1880

Il te delle cinque - 1880

Bacio materno

Dettaglio di papaveri rossi

La cucitrice - 1880-82

Lidia seduta in giardino

Madre che pettina il bambino - 1879

Bagno del bambino - 1893

sabato 22 febbraio 2014

Robinson Crusoe


Robinson Crusoe , un romanzo di Daniel Defoe che racconta le avventure del giovane figlio di un agiato mercante di Brema ma nato in Inghilterra. In disaccordo con i genitori che lo volevano dedito al commercio decide, sfidando tutto e tutti di avventurarsi in mare.

Iniziano cosi le sue incredibili avventure fatte di tempeste, forti mareggiate e miracolosi salvataggi. Un giorno la nave su cui è a bordo viene assalita dai pirati sulle coste del nord Africa, diviene cosi prigioniero dei pirati stessi e vive in schiavitù per due anni fino alla rocambolesca fuga con un ragazzo anch'egli schiavo. Dopo varie peripezie i due raggiungono la costa sudamericana dove con il senso degli affari ereditato dal padre compra una piccola fattoria e inizia la produzione di tabacco e cotone. Nonostante dopo ogni disavventura finita comunque bene promette di fare una vita più tranquilla e retta, decide d'imbarcarsi su una nave per andare ad acquistare schiavi in Africa, ed è proprio in quel viaggio che la nave fa naufragio e si trova, unico superstite in una terra sconosciuta e disabitata.

Qui il romanzo diventa il diario di Robinson che dopo lo smarrimento iniziale comincia una nuova vita e passa dal mangiare bacche e pesce crudo ad un'esistenza organizzata dove l'esperienza e le continue prove rendono il soggiorno quanto meno accettabile.

Tutto cambia quando un giorno, dodici anni dopo il naufragio, sulla spiaggia Crusoe nota un'impronta di piede umano, s'impadroniscono di lui l'ansia e la paura che qualcuno possa scoprirlo e fargli del male ma anche la curiosità di capire se ci possa essere un essere umano con cui dopo tanto tempo potersi confrontare e magari finalmente lasciare l'isola.

Mappa dell'isola
Scopre che le impronte sono lasciate da gruppi di indigeni che si recano sull'isola per celebrare riti di cannibalismo. Passa molto tempo indeciso se è suo diritto o meno interferire nelle usanze di civiltà cosi diverse dalla sua, finché scorgendo un prigioniero pronto al sacrificio rompe gli indugi e interviene riuscendo cosi dopo tanto tempo ad avere finalmente compagnia in quello che ormai ha definito il suo regno...

Il romanzo va letto considerando il periodo nel quale visse Defoe (inizio 1700, il libro viene pubblicato il 25 aprile 1719 ) dove il crescendo del commercio navale verso il nuovo mondo, portava a considerare normale o addirittura doverosa la pratica dello schiavismo, era evidente la convinzione europea dell'epoca della superiorità dei bianchi e che le popolazioni sopratutto africane fossero tribù selvagge e dunque da civilizzare.

Defoe ha dato anche un'impronta religiosa alla storia la dove il protagonista all'inizio del romanzo non da nessuna importanza alla fede ma dopo qualche tempo sull'isola in sogno gli appare una figura che scende da una nuvola e gli ricorda della sua lontananza a Dio, da quel momento inizia a leggere la Bibbia, unico libro salvato dal naufragio e ringrazia giornalmente per le cose che gli vengono concesse dove prima si disperava per ciò che gli mancava.

“Le avventure di Robinson Crusoe” divenne immediatamente libro di successo ed è il primo best seller in versione economica ed è considerato il primo romanzo d'avventura.

Il successo continua negli anni a venire fino ai nostri giorni.

Questo romanzo può disorientare il lettore per la sua scrittura “fantastica” ma che si dimostra dopo tanti anni più attuale di quanto si pensi.

Immagine dell'ultimo film "Robinson Crusoe"
Dal romanzo di Defoe hanno attinto piene mani il cinema e la televisione da “Robinson Crusoe” del 1902 all'omonimo del 1997 con Pierce Brosnan.


Incipit:
Sono nato nel 1632 nella città di York. Mio padre era un mercante tedesco e mia madre era inglese. Il mio nome era Robinson Kreutznair ma in Inghilterra ognuno mi chiamava Robinson Crusoe. Io avevo due fratelli: uno di loro fu ucciso in una battaglia contro gli spagnoli e l’altro partì da casa ed era disperso. Mio padre voleva che io diventassi un’ avvocato ma il mio unico desiderio era di andare per i mari, vedere i paesi differenti e viaggiare intorno al mondo. Nessuno riusciva a persuadermi a stabilirmi e a seguire i consigli di mio padre. Un giorno mio padre mi chiamò nella sua stanza. Egli sembrava molto contrariato. Perché vuoi lasciare la tua casa ed il tuo paese?