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| Ogata Gekkō - Luna piena e fiori autunnali presso un ruscello (1895 ca.) |
“Il
Poeta si fa veggente attraverso un lungo, immenso e ragionato sgretolamento di
tutti i sensi.
Tutte
le forme d’amore, di sofferenza, di follia; egli cerca se stesso, egli
esaurisce in sé tutti i veleni, per non conservarne che le quintessenze.
Ineffabile
tortura, in cui ha bisogno di tutta la fede, di tutta la forza sovrumana, in
cui diviene tra tutti il gran malato, il gran criminale, il gran maledetto e …
il saggio supremo!
Perché
egli arriva all'ignoto”.
Arthur
Rimbaud, Lettera a P. Demeney (1871)
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