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mercoledì 6 luglio 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, Hudson River School.


Nasce attorno alla metà dell’ottocento, un movimento nato per raccontare il paesaggio americano che si fonde armonicamente con l’essere umano.


Frederic Edwin Churc - Heart of the Andes

Hudson River School, il nome nasce dal fatto che gli artisti appartenenti al gruppo dipingevano prevalentemente nella valle e sulle rive del fiume Hudson.

In seguito altri membri del movimento allargarono gli orizzonti e descrissero paesaggi di altre località.

David Johnson -Eagle Cliff
L’ideologia religiosa ha pesato non poco sulla concezione artistica del movimento, infatti i paesaggi evidenziano l’idea che la natura e il paesaggio fossero opera di Dio al servizio dell’uomo che convive con l’ambiente circostante con rispetto e armonia.

Innegabile la grande qualità degli artisti  della “River School”, si nota che nei paesaggi, oltre alla più che buona tecnica, è evidente una sensazione di grande emozione dove la poesia aleggia costantemente in ogni opera.

Ricordiamo solo alcuni artisti che hanno, nel tempo, aderito al gruppo: W. Hart, T. Cole, F. E. Churc, T. Hill. T. Moran, S. Gifford, D. Johnson.


giovedì 24 marzo 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Vorticismo.


Movimento d’avanguardia nato in Inghilterra nel 1914 da un’idea di Wyndham Lewis.

Il nome deriva da un’osservazione di Umberto Boccioni che sosteneva che tutta l’arte creativa emana da un vortice di emozioni.

Così come il futurismo, il vorticismo si basava su una stile deciso, spigoloso e fortemente dinamico sia nella scultura che nella pittura.

L’unico vero obbiettivo era quello di catturare il movimento, l’azione, raccontando la corsa culturale verso il progresso.

Il vorticismo non ha lunga vita, infatti non sopravvive alla Prima guerra mondiale, ma va ricordato come il primo movimento inglese che ci accompagna nella direzione dell’astrattismo.

Il naturale collegamento tra il vorticismo e l’arte astratta si nota nell’interpretazione di due grandi artisti come V. Kandinskij e F. Picabia.

Su tutti ricordiamo, oltre al fondatore W. Lewis, il pittore britannico David Bomberg (nel’immagine – Artificieri al lavoro)

(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

lunedì 14 marzo 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Surrealismo.


Siamo in Francia nel secondo decennio del novecento. Il principale teorico del movimento, André Breton, sostiene che lo scopo di questo modo di intendere l’arte è quello di risolvere le precedenti contraddizioni che nascono tra il sogno e la realtà.


Il gruppo riesce a raggiungere gli obbiettivi seguendo strade differenti con mezzi altrettanto diversi.

I pittori dipingono scene da incubo con realismo fotografico, immaginano sequenze di vita quotidiana raccontate senza la minima logica. Strane creature prendono forma dando vita ad oggetti di uso comune creando un ibrido tra l’umano e l’oggetto.

Seppure figurativi i quadri surrealisti rappresentano un mondo alternativo, dove al sogno immerso in una sensazione di pace e serenità si contrappone l’angosciosa ombra dell’incubo, che può variare dalla parvenza del mondo reale all’assoluta “visione” fantastica.

Molti i nomi illustri legati al movimento: Dalì, Delvaux, Gorky, Tangui, Mirò, Magritte, Matta, Kahlo, Ernst, Brauner e Bellmer.

Nell’immagine un esempio di surrealismo del ventunesimo secolo: “Fauna in la Mancha” di Vladimir Kush

(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

mercoledì 2 marzo 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici. Il Simbolismo.


Movimento pittorico e letterario nato alla fine dell’ottocento in Francia.
Nonostante accenni all’arte simbolista si erano visti anche prima, la data ufficiale della nascita del Simbolismo è il 18 settembre 1886, in quel giorno il quotidiano Le Figaro pubblica il Manifesto del simbolismo firmato dal poeta Jean Morèas.
Caratteristica principale dei simbolisti è il rifiuto del realismo, sono convinti che la pittura in particolare e l’arte in generale debbano comunicare stati d’animo e idee piuttosto che descrivere il mondo visibile raccontato per come lo si osserva quotidianamente.

Lo stile varia da una serietà stilizzata ad una ricchezza minuziosa ma il filo conduttore è l’intento comune di rappresentare il senso di un mondo ultraterreno.

I temi preferiti sono i soggetti di carattere religioso o mitologico, in particolare l’erotismo, la morte e il peccato.

Nella letteratura uno dei protagonisti è C. Baudelaider che ha influenzato l’opera di scrittori come Verlaine, Mallarmè e Rimbaud.

Nella pittura i protagonisti sono molti, i più vicini al movimento sono senz’altro Redon (nell’immagine: Cristo in silenzio) e Moreau.

Altri artisti che possiamo ricordare: Segantini, Puvis de Chavannes, Bonnard, Bernard, Bocklin e Daras (solo per citarne alcuni).


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 
 
 

venerdì 19 febbraio 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, Scuola di Barbizon.


Dai primi anni dell’ottocento a metà dello stesso secolo, un piccolo villaggio ad una cinquantina di chilometri da Parigi diviene meta di molti artisti francesi.

Il piccolo centro si chiama Barbizon e si trova nei pressi della foresta di Fontainebleau. Distanti dalle tentazioni e dalle influenze della vita cittadina, gli artisti possono portarsi il cavalletto e fra gli alberi e l’erba della campagna dipingere all’aria aperta.

I soggetti preferiti sono i dolci paesaggi del luogo e la gente che lavora nei campi, dipinti con molta attenzione e con particolare attenzione agli effetti della luce sull’ambiente circostante.

Molti pittori della scuola di Barbizon sono stati dimenticati e molte scoperte dovute a loro sono state attribuite agli impressionisti che ne hanno sviluppato le tecniche innovative.

Alcuni artisti comunque hanno lasciato un segno indelebile, ricordiamo: Corot (nell’immagine, Il ponte di Mantes) Courbet, Daubigny, Miller e T. Rousseau.

(Le nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 
 

domenica 7 febbraio 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Romanticismo.


Movimento artistico che ha il suo apice tra la fine del settecento e l’inizio dell’ottocento e si espande velocemente dall’Europa agli Stati Uniti.

Difficile dare una definizione univoca al romanticismo, il fenomeno è così diversificato che comprende varie e differenti correnti.

I romantici danno spazio all’immaginazione, all’espressione dei sentimenti. Le opere di questi artisti raccontano l’amore, la paura, la desolazione e la malinconia. Si concentrano sulle emozioni umane poste davanti al vivere quotidiano, “narrano” del controverso sentimento umano nei confronti della morte, delle forze della natura, ma soprattutto spicca l’introspezione e il paragone che evidenzia l’infinita “piccolezza” umana di fronte all’universo.

Il movimento si spegne lentamente intorno alla metà del diciannovesimo secolo ma tendenze romantiche si riscontrano nelle opere di artisti del ventesimo secolo come l’espressionismo e il neoespressionismo.

Grandi artisti resi immortali da opere legate a questo movimento, oltre a Friedrich (nell’immagine “Due uomini al sorgere della luna”) e Turner, forse gli esponenti più in vista, ricordiamo: Martin, Etty, Goya, Constable, Allston e Gericault.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)


 
 
 
 

sabato 23 gennaio 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Rococò.


Il Rococò nasce come stile ornamentale, o più precisamente come evoluzione artistica del tardo Barocco, inizialmente si sviluppa in Francia nel 1700 e si diffonde nel resto d’Europa nel secolo successivo.

Il nome di questa corrente stilistica deriva da rocaille, che indica le rocce artificiali utilizzate per le decorazioni di grotte e fontane.

Stile utilizzato soprattutto per la decorazione di interni, le principali caratteristiche del rococò sono l’eleganza, il fascino e la giocosità sottolineati con i colori pastello.

I soggetti preferiti sono spesso i piacevoli passatempi dell’aristocrazia del tempo e la “narrazione” di audaci temi amorosi.

Non mancano certo ritratti di personaggi influenti, che vengono rappresentati circondati da grande sfarzo e allegria e dipinti che raccontano scene storiche e mitologiche (nell’immagine: La giustizia e la pace – Corrado Giaquinto).

Fra gli esponenti più noti ci sono sicuramente: Amigoni, Boucher e Fragonard.

lunedì 11 gennaio 2016

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Rinascimento.



Il medioevo è stata l’epoca in cui l’uomo viveva nel timore di Dio, l’onnipresenza e la prepotenza della Chiesa non permetteva alcuna iniziativa da parte del popolo.

L’arte non era esente da queste direttive, si vedevano immagini di paradisi colmi di beatitudine, disperate discese infernali e rappresentazioni di santi, non vi erano accenni a quello che accadeva sulla terra.



Dal quattordicesimo secolo l’uomo inizia a comprendere la propria importanza, il proprio ruolo nel mondo.

Questa rinascita, o Rinascimento, ha un impatto decisivo sull’arte, le figure e lo spazio si fanno più reali, si comincia a raccontare la storia cristiana dal punto di vista dell’uomo.

Con il passare degli anni gli artisti riescono a ricreare il mondo su pale d’altare, tavole e affreschi con sempre più facilità.

Il Rinascimento inizia con le opere di Giotto e Masaccio e raggiunge il suo apice con le magnifiche e monumentali creazioni di Leonardo, Raffaello e Michelangelo.


Generalmente associato all’Italia, questo enorme e variegato movimento si sviluppa in modo indipendente anche oltre la catena montuosa delle Alpi, forte l’influenza in Germania e nelle Fiandre.

Mentre in Italia gli artisti studiano la prospettiva e lo sviluppo dello spazio, i pittori tedeschi e fiamminghi sono più interessati a una più intima rappresentazione del mondo esterno.

Gli artisti rinascimentali si dividono in periodi diversi possiamo ricordare ad esempio:

(Primo Rinascimento)
Beato Angelico, Botticelli (nella prima immagine Nascita di Venere), Donatello, Ghiberti, Ghirlandaio, Giotto, Filippino Lippi, Mantegna, Masaccio, Perugino, Piero della Francesca, Pollaiolo, e Verrocchio.

(Tardo Rinascimento)
Andrea del Sarto, Frà Bartolomeo, Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Tiziano (nella seconda immagine Bacco e Arianna

((Rinascimento Transalpino)
Altdorfer, Dürer (nella terza immagine Autoritratto), Elsheimer, Grünewald, Mabuse, Massys e Van der Weyden .



(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 
 

mercoledì 30 dicembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, la Pop Art.


Movimento che prende vita in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nei primi anni cinquanta del 900.

Gli artisti di questa corrente si ispirano alle immagini della cultura popolare, mostrano le abitudini della società consumistica.

Dalla pubblicità ai fumetti fino ai prodotti di massa, tutti hanno un ruolo in questo movimento, Richard Hamilton definisce questo “metodo” artistico, «popolare, transitorio, usabile, economico, giovane, spiritoso, sexy, atletico, affascinante e un grosso affare».

Popolare, appunto, a questo si riferisce chi crede nel gruppo, ritrarre la vita moderna con tutti gli eccessi e l’omologazione di chi subisce passivamente il consumo industriale, tutto uguale, tutto ripetuto all’infinito e che lascia poco spazio alle idee e ai gusti personali.

Nella pittura i contenuti sono spesso evidenziati da tecniche di tipo fotografico, immagini ripetute continuamente nella stessa opera.

Nella scultura  si notano scene di vita quotidiana, dove vengono minuziosamente curati i dettagli  ma la mancanza di colore, spesso le sagome sono lasciate “al naturale”, rende l’insieme piatto e omologato. (un esempio viene dall’immagine che raffigura l’opera di George Segal, The Dancer).

Il fotomontaggio, il collage e l’assemblaggio sono altre tecniche comuni alla Pop Art.

P. Blake, Dine, Hamilton, Jones, Kitaj, Lichtenstein, Oldeburg, Rosenquist, Thiebaud, Warhol, Wesselmann e lo stesso Segal, sono solo alcuni degli esponenti di un movimento che ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte del secolo scorso e che continua ad influenzare gli artisti di oggi.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

    

venerdì 11 dicembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, Op Art.


Movimento di arte astratta nato negli anni sessanta, strettamente legato al costruttivismo e soprattutto all’arte cinetica.

La Op Art (termine abbreviato che sta per Optical Art) si concentra sullo studio dell’illusione della bidimensionalità.

Agli inizi vi era l’esclusivo utilizzo del bianco e nero, ma con il tempo la Op Art comincia a “lavorare" con i colori, con l’unico scopo di dare all’osservatore un’immediata sensazione di movimento, immagini che, seppur statiche, diano l’impressione di continuo mutamento.

L’instabilità della percezione visiva viene continuamente stimolata con un gioco di forme, al punto che le opere sembrano pulsare e cambiare forma continuamente.

Queste creazioni vengono realizzate attraverso linee inserite in griglie modulari con strutture diverse, affiancate da particolari astratti e con l’inserimento opportuno di varie sfumature di colore, un insieme che provoca l’illusione ottica del movimento.

Su tutti ricordiamo due artisti fondamentali per questa corrente: Riley e Vasarely (nelle immagini due esempi, entrambi di Vasarley, nella prima una scultura più vicina all’arte cinetica, nella seconda, "Occhio in movimento", decisamente più OP Art).

(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)


venerdì 4 dicembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Neo (-classicismo, -espressionismo, -romanticismo).


Il prefisso neo, nuovo, sta ad indicare la rinascita di tendenze o idee del passato.


Alma Tadema - Expectations
Il neoclassicismo si sviluppa nella seconda metà del settecento e auspica un ritorno ai valori del mondo classico, l’intenzione è quella di far rivivere i fasti della cultura e dell’arte greca e romana.


Andrea Clemente - Autoritratto
Nella scultura e nell’architettura, il neoclassicismo viene caratterizzato dalla preferenza per le linee e la simmetria, per i frequenti ricorsi a fonti classiche.

Il neoespressionismo si riferisce naturalmente al riemergere delle caratteristiche care all’espressionismo, tale influenza si nota soprattutto negli Stati Uniti e in Germania, anche se l’influenza di questa corrente si dilaga anche nel resto d’Europa.

Paul Nash - Paesaggio da sogno
Le opere neoespressioniste tendono ad essere molto personali, e si nota in esse un violento fervore.

Il neoromanticismo si riferisce ad una forma essenzialmente teatrale di pittura del XX secolo che unisce elementi del romanticismo e del surrealismo.

Alcuni artisti che richiamano questi movimenti:

Alma-Tadema, Canova, David, Ingres, Leighton, Prud’hon e Powers (neoclassicismo)

Kiefer, Frink, Auerbach, Baselitz, Biyd, Clemente e Bomberg (neoespressionismo)

Nash e Piper (neoromanticismo)


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

domenica 22 novembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, i Nabis.


«Un quadro prima di essere un cavallo, un nudo, un paesaggio o un ritratto, è essenzialmente una superficie piatta ricoperta di colore»

Questa affermazione, di Maurice Denis, sintetizza la teoria di questo piccolo gruppo di artisti francesi attivi negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, il movimento si rifaceva al metodo pittorico di Paul Gauguin.

Il nome viene coniato da Auguste Cazalis, esperto di ebraico e lingue orientali (infatti dall’ebraico Nabis, Profeti), che vedeva nel gruppo l’intento di cambiare la pittura portando una ventata di rinnovamento.

Le opere dei nabis sono caratterizzate da superfici ampie riempite di colore e forme essenzialmente piatte.

Oltre ai quadri il gruppo produce stampe, illustrazioni per libri, disegni per tessuti, manifesti, scenografie e decorazioni per il teatro.

Fra i membri del gruppo ricordiamo; Bonnard (nell’immagine, Natura morta con tovaglia), Vuillard, Vallotton, Denis Maillol e Lacombe.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 
 

venerdì 30 ottobre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, l'Impressionismo.


Movimento pittorico sviluppatosi in Francia, in particolare nella capitale Parigi, nella seconda metà dell’ottocento.

Gli artisti impressionisti volevano celebrare la visione appassionata e travolgente della natura nel suo splendore, illuminata dalla luce naturale.

Volevano “raccontare” il mondo esterno in ogni sua sfaccettatura e in ogni ora del giorno, dall’alba al tramonto.

Erano affascinati dal rapporto tra luce e colore e cercavano di interpretarlo con l’utilizzo di colori puri, applicati con pennellate in estrema libertà.

Venivano evitati sistematicamente soggetti storici, religiosi o romantici per dedicarsi quasi esclusivamente ai paesaggi e a scene di vita quotidiana.

Il nome del movimento deriva dal commento spregiativo di un critico espresso nei confronti del quadro di Monet Impression soleil levant”.

L’importanza di questo movimento è data dal fatto che da quel momento, la pittura in particolare e l’arte in generale, prende una strada completamente diversa da come era concepita fino ad allora, la svolta epocale dà inizio a quella che conosciamo come l’arte moderna.

Numerosi e famosissimi  gli artisti che aderirono, ognuno con modi e tempi diversi, al movimento, ricordo alcuni di loro: Pissarro, Caillebot, Cassatt, Degas, Morisot, Monet (nell’immagine “Il bar alle Folies-Bergere”), Renoir, Manet e Sisley.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

Per approfondire: Parigi, gli impressionisti e la nascita della pittura moderna.

martedì 20 ottobre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Gotico.


Lo stile gotico è stato predominante durante il medioevo, ha caratterizzato le principali cattedrali europee.

In questo periodo spiccano le pale d’altare ornate da merlature elaborate che richiamano l’architettura delle chiese.

La pittura e la scultura sono caratterizzate da figure riccamente decorate. Nella pittura stessa è praticamente assente la tecnica prospettica e non ci sono nemmeno dei tentativi di rappresentare lo spazio in tre dimensioni.

E’ all’inizio del quattrocento che l’arte comincia a farsi più elegante e raffinata, e cresce l’interesse per i soggetti di carattere naturalistico.

In questo periodo, nelle opere, si notano piccole e dettagliate rappresentazioni di fiori, piante e animali, che vanno a completare i dipinti fino ad allora concentrati sul soggetto.

Il tardo gotico si diffonde in molti paesi, ed è definito per questo “gotico internazionale”.

Lunga è la lista degli artisti legati a questa “scuola”, solo per citarne alcuni: Della Quercia, Beauneveu, Cimabue, S. Martini, Lorenzo Monaco, Duccio, Fouquet (nell’immagine la sua “Madonna del latte”), Lorenzetti, Gentile da Fabriano e Gaddi.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)


martedì 13 ottobre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Futurismo.


Il futurismo nasce a Milano nel 1909 come movimento d’avanguardia.

L’obbiettivo del gruppo era quello di liberare la società dai limiti culturali, storici e artistici del passato e dare un senso “glorioso” alla modernità.

I futuristi erano attirati e affascinati dai rombanti mezzi meccanici della nascente industria, dai trasporti e dalle telecomunicazioni.

Nella scultura e nella pittura, le linnee e le forme incisive e spigolose erano utilizzate per rappresentare il dinamismo del “futuro”.

Una delle principali caratteristiche dei futuristi era la continua ricerca di velocità e movimento: per raggiungere l’obbiettivo gli artisti ripetevano lo stesso oggetto o figura disposto in sequenza, per dare l’impressione di rapido movimento.

Giacomo Balla e Umberto Boccioni (nell’immagine, La risata) sono i due più importanti esponenti di questo movimento.

 

(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

martedì 6 ottobre 2015

Breve descrizione de movimenti artistici, Fauvism.


Siamo a Parigi, anno 1905, ad una mostra, una sala è dedicata a quadri la cui caratteristica principale è data da colori fiammeggianti, intensi e contrastanti, i dipinti sono eseguiti con grande passione ed entusiasmo.

Un critico d’arte, Lois Vauxcelles, osservando le opere esposte, con un tono quasi disgustato definisce gli artisti: fauves (belve, selvaggi), altre fonti citano: cage aux fauves (gabbia di belve), da questo momento questo appellativo diventa il nome del movimento.

La natura selvaggia, l’intensità espressiva dei colori applicati con pennellate dinamiche e in profondità, l’evocazione di mondi fantastici dove la gioia è rappresentata dalla vivacità cromatica e da forti emozioni.

Derain, Van Doghen, Matisse, Vlaminck (nell’immagine, Ottobre), sono alcuni degli artisti che hanno fatto parte del gruppo che si scioglie solamente tre anni dopo.

La grande prospettiva su Cezanne dell’anno precedente è la causa delle diverse direzioni artistiche che alcuni di loro hanno intrapreso, fondamentale anche la veloce crescita del cubismo che contribuisce a rompere la già debole unità del movimento.


(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

sabato 3 ottobre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, l'Espressionismo astratto.

Questo movimento si sviluppa a New York negli anni quaranta.
Prevalentemente americani, gli artisti appartenenti a questa corrente erano, per la maggior parte, pittori gestuali.

Utilizzavano quasi sempre tele di grandi dimensioni, dipingevano rapidamente con estrema energia utilizzando grandi pennelli o, spesso, lasciando colare il colore sulla tela.

Il metodo espressivo di dipingere era considerato importante quanto la pittura stessa.

Non tutti gli espressionisti astratti agivano con frenesia, altri avevano un approccio più sereno e mistico a immagini puramente astratte.

Non necessariamente tutte le opere ispirate a questo movimento erano astratte (Willem, De Kooning, Philip Guston) o espressioniste (Barnet, Newmann, Marc Rothko), ma ad accomunare questi artisti è la spontaneità del rapporto con l’opera e il ruolo quasi fondamentale dell’inconscio nel processo creativo.

Importante il contributo artistico e di idee viene da pittori come Pollock, Francis, Still, Kline, Frankenthaler e Hofmann.


(nell’immagine: Two Women with Still Life – De Kooning) 

 (Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)

venerdì 25 settembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, l'Espressionismo.


Corrente artistica attiva in Germania dal 1905 al 1930.

Il gruppo intendeva sviluppare forme pittoriche che esprimessero i sentimenti più intimi, le sensazioni personali, piuttosto che limitarsi a descrivere il mondo esterno.

Nella pittura espressionista si trovano: la passione, l’intensità, tutto ciò che è emozione personale, un veicolo che trasmetta i desideri e la forza interiore dell’artista.

Irrealtà delle forme e grande forza nei colori e un’aggressività artistica, sono gli elementi tipici della pittura espressionista, che con l’utilizzo di intense pennellate ci mostra un’enorme vitalità.

Non a caso Vincent van Gogh con la sua frenetica tecnica pittorica e l’incredibile utilizzo dei colori, è stato ispirazione fondamentale per gli artisti di questa corrente.

Oltre a Van Gogh   l’espressionismo vanta nelle proprie file grandi pittori come: Heckel, Kirchner, Schiele, Beckmann (nell’immagine il suo “Sinagoga a Francoforte sul Meno”), Kokoscha, Munch, Nolde e Rouault.




(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 
 

giovedì 17 settembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, De Stijl (neoplasticismo).


Nel 1917 nascono il movimento e l’omonima rivista. Siamo in Olanda e i fondatori, Theo van Doesburg (nella foto una sua creazione al “caffè aubette” a Strasburgo) e Piet Mondrain, sono convinti che l’arte debba mirare ad una completa armonia, chiarezza e ordine in un costante perfezionamento.




La conseguenza del neoplasticismo sono opere precise e geometriche senza dare spazio a “fronzoli” che minano la ricerca della perfezione.

Le composizioni sono prevalentemente semplici, linee e quadrati con l’utilizzo, quasi esclusivo, dei colori primari.

Il gruppo insegue obbiettivi prevalentemente filosofici, l’idea era che l’arte dovesse, principalmente, riflettere il mistero e l’ordine dell’universo.

Il movimento si scioglie nel 1931, dopo la scomparsa di Van Doesburg, ma l’effetto dell’idea continua ad espandersi tanto da essere fondamentale nell’architettura e nelle arti applicate in tutta Europa.

(Le nozioni del testo sono tratte da : The art book)

giovedì 10 settembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, il Dadaismo.


Il nome “dada”, usato senza un particolare significato, fu dato ad un movimento “anti artistico” di caratura internazionale attivo dal 1915 al 1922.

Il centro nevralgico del movimento era il “Cabaret Voltaire” di Zurigo, scrittori, pittori, musicisti e poeti con interessi simili si radunavano per sperimentare nuove attività come la poesia astratta o la pittura automatica.

Il dada rappresenta una violenta reazione al mondo artistico tradizionale: i suoi membri utilizzano ogni mezzo offerto dalla propria immaginazione per stupire e a volte, scandalizzare, l’opinione pubblica.

Il prodotto tipico del dadaismo è l’idea di utilizzare un oggetto ordinario e metterlo in mostra come opera d’arte (nell’immagine Duchamp – 63 attaccapanni).

Il movimento dada con il suo culto per l’irrazionalità, preparò il terreno per l’avvento del surrealismo (di cui tratteremo più avanti).



(Le nozioni del testo sono tratte da : The art book)