Il mondo dell'arte ha un confine? Se si, dove si trova? Chi può con certezza identificarlo?
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| Cy Twombly - Senza titolo |
Siamo
travolti da un’autentica marea di informazioni, spesso solo frammenti, che ci
travolgono senza lasciare però tracce concrete, in questo bailamme c’è anche l’arte
che viene diffusa, spesso e volentieri, in modo affrettato, superficiale
(dovuta anche alla richiesta del pubblico sempre più in difficoltà di fronte ad
approfondimenti strutturati) al punto che la percezione diffusa è di un
fenomeno in cui tutto è arte e nulla lo è.
Riflettendoci
non è che la realtà sia molto diversa, non perché ogni cosa è arte ma per il
semplice motivo che non sappiamo quali siano i confini, in fondo non sappiamo
nemmeno definire l’arte in modo preciso.
Togliamoci
subito dalla testa che l’arte sia legata esclusivamente all’estetica, quante
volte abbiamo sentito frasi del come “l’arte è bellezza”?
Ma
poi cos è la bellezza se non una visione soggettiva? L’arte deve farci
riflettere? Deve turbarci, spaventarci o disgustarci?
L’arte
è forse la rappresentazione della natura, è un ritratto, una “visione”
spirituale, una concezione astratta, l’arte è il contatto con il sacro, con il
mito, parla alle coscienze, è denuncia sociale, è la materializzazione del
sogno, dà vita all’incubo, o semplicemente è arte perché è l’artista ad
affermarlo.
Tutto
questo riguarda i concetti, cosa possiamo dire della tecnica fine a sé stessa?
Per molti è la tecnica ad essere arte, difficile pensare che un dipinto
realizzato tecnicamente in modo ineccepibile possa essere definito “opera d’arte”
senza che dica nulla, ma anche in questo caso troverete qualcuno che la pensa
in modo diametralmente opposto.
Naturalmente
non sarò certo io a dare una risposta ad un quesito che non ha risposte
definitive (e anche perché c’è molta gente più competente di me e malgrado ciò
non si esprime in via risolutiva) ma è importante prendere atto che, seppur
trattandosi di argomenti complessi, è doveroso studiare a fondo questo mondo,
non per capirlo ma per aiutarci a comunicare con esso senza lasciarci condizionare
dai cliché che dominano le credenze contemporanee.

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