Visualizzazione post con etichetta Paladino Mimmo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paladino Mimmo. Mostra tutti i post

mercoledì 30 aprile 2025

Accesso, uscita, passaggio e trasformazione

Se cercate sul web “Porta di Lampedusa” troverete ovunque questa descrizione: “Porta di Lampedusa o Porta d’Europa, un monumento alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare”.


Mimmo Paladino, autore dell’opera realizzata nel 2008 e posizionata sulla costa di Lampedusa nel punto più a sud dell’isola, e di conseguenza d’Europa, ha sempre sostenuto che non si tratta di un monumento m di un “oggetto” che porta con se molteplici significati.

Alta 5 metri e larga 3 è realizzata in ferro zincato per la struttura e ceramica refrattaria per il rivestimento, la descrizione di quest’ultimo materiale ha due motivazioni, quella che vuole il materiale riflettente che rimanda al largo la luce del sole di giorno e quella della luna di notte, un faro per illuminare la strada a chi più ne ha bisogno.

Paladino aggiunge che la terracotta è stata usata per la sua “mortalità”, infatti la ceramica nel tempo tenderà a deteriorarsi fino a scomparire, un po’ come la natura umana.

Dicevamo che l’artista beneventano ci tiene a sottolineare che non si tratta di un monumento ma bensì di un portale sempre aperto per chi ha bisogno di un rifugio sicuro (in entrata) e per tutti quelli che vogliono aprirsi al mondo.

Un omaggio alle migliaia di vittime, spesso ignorate, che quotidianamente soccombono nelle acque del Mediterraneo ma anche una speranza di un’apertura nelle coscienze offuscate da un vivere per sé stessi.