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sabato 30 marzo 2024

Un altro sguardo sull'ultima cena

A Barcellona, sulla “Facciata della Passione” del Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia, universalmente conosciuto come Sagrada Familia, possiamo ammirare il favoloso Ciclo della Passione realizzato dallo scultore catalano Josep Maria Subirachs.


La serie di sculture inizia nel 1987 e si conclude nel 2009, l’incontro tra Gesù e gli apostoli che da il via alla Passione è la prima opera del ciclo stesso.

Sull’ultima cena l’arte si è esibita praticamente da sempre, le tredici figure sono rappresentate in modi e contesti differenti, alcuni dipinti, alcune sculture, sono diventati iconici, parte della storia stessa dell’arte.

Lo schema di quest’opera riesce ad essere differente, anche se non unico, Gesù, normalmente è inserito al centro con gli apostoli di fianco, se questi ultimi non sono allineati con il Cristo sono rappresentati di spalle, il Figlio di Dio è sempre di fronte all’osservatore.

In questo caso da le spalle alla gente e si rivolge esclusivamente ai propri amici (che poi altro non sono che un sunto dell’umanità intera) in particolare posa lo sguardo su Giuda, quello che più di altri rappresenta l’uomo nella sua “povertà”, infatti la targa, in catalano, riporta le parole che Gesù rivolge a Giuda: “ quello che devi fare fallo al più presto” (in catalano: “più in fretta”).

Non intendo approfondire l’Ultima cena in quanto tale, vorrei solo lasciarvi alle suggestioni che quest’opera ci regala, l’ennesima visione che lascia da parte i canoni regalandoci un altro punto di vista.