Autore: Albrecht Dürer
(Norimberga,
1471 – Norimberga, 1528)
Titolo dell’opera: Ritratto di Albrecht
Dürer il Vecchio (Ritratto del padre)
Tecnica: Olio su tavola
Dimensioni:
47 cm x 39 cm
Ubicazione attuale: Galleria degli Uffizi, Firenze
Realizzata dal
pittore non ancora ventenne, quest’opera è il primo dipinto la cui autografia
sia certa, nasce cosi la “vena” rivoluzionaria e geniale dell’artista tedesco.
Sul retro della
tavola Dürer dipinse in seguito gli stemmi delle famiglie Dürer e Holper, da
qui l’idea sempre più probabile che questa tavola facesse parte di un dittico
che comprendeva anche il perduto ritratto della madre, Barbara Holper.
Dürer padre guarda
lontano ma traspare l’attenzione a ciò che sta facendo il figlio, lo sguardo si
perde in lontananza ma la mente si dirige in tutt’altra direzione.
Il pittore con
estremo realismo rappresenta il padre evitando ogni forma di idealizzazione
raffigurandolo per quello che è realmente, gli anni passati traspaiono
dal viso stanco e segnato, cosi come viene evidenziata la vita dedicata al
lavoro, le mani infatti “esprimono” le dure e lunghe giornate passate nella
bottega, Dürer il vecchio era un abile orafo, la sua professione è evidenziata
dal bracciale di perle che distrattamente tiene in mano.
IL copricapo nero
copre quasi totalmente i capelli ormai grigi, il vestito marrone non presenta
fogge particolari, unica peculiarità l’imbottitura che sottolinea il clima
rigido.
L’assenza di un
qualsiasi riferimento logistico, lo sfondo neutro non da alcuna indicazione,
concentra l’attenzione dell’osservatore sul soggetto, in particolare sul volto
dove possiamo notare il non trascurabile dettaglio della barba appena
accennata.
Un altro particolare
che ritengo interessante per comprendere il talento e la ricerca estetica di Dürer
è il riflesso di una finestra nell’occhio del padre, una perla incastonata nel
suo primo grande gioiello.