Autore: Egon Schiele
Titolo dell’opera: Donna seduta con ginocchio piegato – 1917
Tecnica: Guazzo,
acquerello e matita nera su carta
Dimensioni: 46
cm x 30 cm
Ubicazione
attuale: Národní Galerie, Praga.
Uno sguardo dritto negli
occhi di chi osserva il dipinto, una forte carica emotiva, la modella prende
possesso della scena con un atteggiamento di intenso erotismo.
I sentimenti umani
raccontati da Schiele possiamo trovarli, sintetizzati, in quest’opera.
Il tratto nervoso, “crudo”, la posizione della donna che non ha niente di lineare, di armonico, ma che trasmette una forte sensualità nonostante l’assenza di quel fascino leggero e ammaliante di tante “donne fatali”.
Il tratto nervoso, “crudo”, la posizione della donna che non ha niente di lineare, di armonico, ma che trasmette una forte sensualità nonostante l’assenza di quel fascino leggero e ammaliante di tante “donne fatali”.
L’influenza delle teorie
sull’inconscio di Freud hanno portato Schiele a dare una forma, un’immagine
alle proprie paure e ansiose insicurezze.
L’intensità e il
nervosismo artistico portati all’esasperazione fanno di Schiele uno degli
artisti più importanti dell’espressionismo, anche se lo stesso pittore non ci
si è mai totalmente identificato.
Nonostante la breve
esistenza (muore a 28 anni per un’influenza) l’artista austriaco dipinge molti
quadri dove la presenza esplicita della sfera sessuale è la vera protagonista,
opere che lo portano addirittura in carcere con l’accusa di oscenità.