giovedì 11 giugno 2026

Aprire gli occhi e ascoltare

“Aprire gli occhi e ascoltare”, è l’invito di Jacopo Veneziani a chi si pone davanti ad un dipinto di Piet Mondrian.

Piet Mondrian – New York City, 1942 – Olio su tela, cm 119,3 x 114,2 – Centre Pompidou, Parigi


Il suggerimento è quanto mai prezioso per quest’opera New York City” del 1942.

“È la New York che mi apparve dalla nave”, sono le prole dello stesso Mondrian che ci spiega la sua visione dello schema urbanistico della grande mela.

Le linee che si sovrappongono ricalcano la viabilità di Manhattan, i colori si accavallano, il giallo in primo piano, il rosso in quello intermedio, il blu in lontananza, con questa struttura si crea la profondità prospettica ed emerge il flusso incessante della vita della città statunitense.

La griglia è composta dai soli colori primari, tanto cari al pittore olandese, la differenza con i dipinti precedenti sta nell’assenza del nero, una mancanza tutt’altro che secondaria, nella visione di Mondrian le “tenebre” europee vengono sostituite dalla luce del nuovo mondo, una nuova possibilità di rinascita.

Come dobbiamo dunque comportarci di fronte ad un lavoro apparentemente incomprensibile? Le parole di Veneziani ci vengono in soccorso, aprire lo sguardo oltre le nostre abitudini, osservare al di là dell’osservabile, ma non basta, a quel punto dobbiamo iniziare ad ascoltare, solo in questo modo possiamo percepire l’essenza di un’opera che è semplice e al contempo terribilmente complicata.