Autore: Salvator Rosa
Titolo dell’opera: Autoritratto – 1640
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 116 cm x 94 cm
Ubicazione
attuale: National
Gallery di Londra
L’espressione triste e
sdegnosa quasi che l’artista voglia ammonirci. La tavoletta che tiene in mano
riporta infatti la frase “Aut tace aut loquele meliora silentio” (Taci oppure
dì cose migliori del silenzio).
Il severo messaggio
contenuto nel cupo dipinto è accentuato dall’abbigliamento del personaggio, che
gli da un’aria quasi sinistra; mentre lo strano cielo senza orizzonte sembra
sollevarlo sopra di noi.
Rosa è fortemente
attratto dal crudo realismo di Jusepe de Ribera, che si stabilisce a Napoli nel
1616.
Il suo personale , e molto ammirato, spirito “selvaggio”, che appare evidente anche nei paesaggi più poetici, esercita un influsso fondamentale sui paesaggisti romantici del tardo settecento e del ottocento.
Il suo personale , e molto ammirato, spirito “selvaggio”, che appare evidente anche nei paesaggi più poetici, esercita un influsso fondamentale sui paesaggisti romantici del tardo settecento e del ottocento.
Oltre alla pittura Rosa è
stato un incisore di ottimo livello e si è cimentato anche nell’arte della
poesia, del teatro e della musica.