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sabato 4 agosto 2018

Ricordi di un passato poetico, Enrico Ruggeri.


Nel 2001 Enrico Ruggeri pubblica un doppio album live “La vie en rouge”, si tratta di una  raccolta dei suoi più grandi successi.
Il doppio album, interamente arrangiato in chiave folk, è naturalmente registrato dal vivo, tutte le canzoni tranne una.
L’unica traccia “in studio” è quella che da il nome all’intera raccolta “La vie en rouge” appunto.
Il pezzo riassume i ricordi d’infanzia dello stesso cantante che mette in musica una ballata estremamente poetica che raggiunge ed emoziona chi ha l’età per immergersi in questi ricordi facendoli propri.
Il ricordo, che il tempo rende più dolce e live, di un periodo dove dal nulla o dal poco si estraevano sensazioni infinite.
Toccanti le descrizioni delle madri “tutte uguali nei foulard e nei paltò”  dove tutti si sentivano uguali o quantomeno affini, o “lo stadio inventato dentro al cortile”, dove un posto qualsiasi si poteva trasformare nel luogo magico e fantastico che ognuno desiderava.
Lasciarsi trasportare dalle parole e dalla melodia in un passato addolcito dallo scorrere del tempo.





La vie en rouge
Lungo il viale così lontano
la mano piccola nella grande mano,
e chi dei due guidava l’altro io non so dirtelo.
C’era sempre un po’ di nebbia
nel parco giochi con la sabbia.
La gente in bianco e nero
e le madri tutte uguali nei foulard e nei paltò.
Ma io sono ancora come allora,
vivo e sogno come allora;
come allora sono qui.
Lo stadio inventato dentro al cortile
con una pallida lama di sole
e quella voce dalla finestra “E’ pronto in tavola”.
Il treno che andava incontro al mare
e le mie scarpe da riparare.
Le macchine a pedale,
tre canzoni, cento lire dentro ai bar.
E tacabanda.

Ma io sono ancora come allora,
vivo e sogno come allora;
come allora sono qui.


Adesso dove siete finiti?
Dove vi siete smaterializzati?
I vostri libri  e i vostri ritratti li tengo ancora qui.
E passo ancora per gli stessi posti
e riconosco dentro ai gesti
i bambini di una volta,
diventati tutti grandi tranne me, 
insieme a me.
Tacabanda!

Ma io sono ancora come allora,
vivo e sogno come allora;
come allora sono qui.



sabato 25 ottobre 2014

La donna vera, Enrico Ruggeri.


Testo di grande impatto purtroppo accompagnato da una musica poco affine all’argomento, in particolare le versioni dello stesso Ruggeri risultano slegate e arrangiate in modo approssimativo.

Sono stati incisi brani la cui melodia accompagna in modo quanto meno adeguato quello che è il vero e unico motivo di questo post, il testo.

Vladimir-Volegov - Donna che legge (1970)
Ruggeri sottolinea quelli che
sono i requisiti, i pregi della donna ideale, indipendentemente dall’aspetto fisico, L’impatto visivo non centra, l’ideale femminile lambisce la perfezione, cercata fino all’eccesso, una donna che ti accompagna, ti segue e si fa guidare.
Ma Ruggeri poi racconta la sacrosanta verità, per ambire alla perfezione bisogna “essere” il più vicino possibile alla stessa, se uno vuole al proprio fianco una donna “vera” deve garantire le stesse qualità, che quasi sempre non ci sono.

Per aspirare all’eccellenza bisogna allo stesso tempo eccellere, e forse anche qualcosa di più.

La donna vera.
Cayetano De Arquee Buigas -Catherine La Rose (1933)
La donna vera non ti fa spiegare
quello che c'è che non va.
La donna vera non ti fa ricordare
e non offende la tua dignità.
La donna vera non si vendica,
se necessario dimentica.
La donna vera non ti compera
facendoti morire, facendosi seguire.

La donna vera non ti fa del male
per ottenere potere.
La donna vera non si mette a giocare
per poter farti cadere
La donna vera non si libera:
lei è già libera con te.
La donna vera non recrimina;
ti tiene per la mano e parla molto piano.

Ma un donna così merita tanto,
non può vivere con mezzo uomo accanto,
non può vivere soltanto di parole,
non può credere a chi non sa cosa vuole,
non può stare con chi pensa per se,
non può stare con me.

La donna vera non si fa aspettare
per darti tutto il suo amore.
La donna vera ti farà passare
ogni profondo dolore.
La donna vera ti dà l'anima
e se ti guarda si illumina.
La donna vera non si sente mai
ma è sempre lì vicino, è sempre più vicino.

Ma un donna così merita tanto,
non può vivere con mezzo uomo accanto,
non può vivere soltanto di parole,
non può credere a chi non sa cosa vuole,
non può stare con chi pensa per se,
non può stare con me.