Autore: Alberto Giacometti
Titolo dell’opera: L’uomo che cammina – 1960
Tecnica: scultura in bronzo
Dimensioni: 183
cm
Ubicazione
attuale: Collezione privata.
Nel febbraio del 2010 da Sotheby’s l’opera viene venduta per
l’incredibile cifra di 103 milioni di dollari, l’enorme scalpore che suscitò
contribuì ad eleggere Giacometti tra i più grandi scultori del secolo.
Ma lo scultore svizzero deve la sua fama al suo stile
personalissimo, decisamente figurativo, che lo isola da quella che è la tendenza
artistica del dopoguerra, la passione dei collezionisti per le sue opere
raggiunge l’apice nel mese di maggio di quest’anno, da Christie’s l’opera
“L’homme au doigt” (nell'immagine sotto a destra) viene battuta per la cifra record di 141.285.000 dollari .

La forma allungata in modo innaturale, trasmette un senso di
solitudine, a rimarcare la separazione tra gli individui, mette a nudo la
debolezza e fragilità dell’essere umano.
Giacometti non “creava” le sue opere (al contrario della
maggior parte degli scultori) partendo da un blocco di materiale da sbozzare,
non toglieva il superfluo fino ad arrivare all'essenza del lavoro, agiva al
contrario, allo scheletro di metallo aggiungeva materiale fino a quando vedeva
materializzarsi davanti a se la completezza dell’opera, per poi passare alla
fusione che suggellava il tutto.
La rozza rifinitura delle sue opere e la conseguente sensazione si
disagio sono le principali caratteristiche che hanno reso immortale la scultura
del originale artista elvetico.