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mercoledì 15 novembre 2023

Chi, o qual è, il soggetto principale? L'opera nell'opera

 


Il famosissimo storico dell’arte statunitense Bernard Berenson (Bernhard Valvrojenski) elegantemente ammirato dalla scultura di Antonio Canova, la statua raffigura Paolina Borghese, altrettanto nota sorella di Napoleone Bonaparte.

La scultura è ripresa di spalle, al centro della scena c’è dunque Berenson.

L’opera in questione è senza dubbio la fotografia di David Seymour, il soggetto è il critico americano, mentre il capolavoro di Canova funge da “narrazione”.

Spesso, per non dire quasi sempre, ci imbattiamo in fotografie che immortalano opere d’arte, se l’opera è l’unico soggetto ripreso la fotografia non viene minimamente presa in considerazione (davanti ad uno scatto che riprende i Girasoli di Van Gogh, ad esempio, per noi si tratta del dipinto del pittore olandese e non di una riproduzione dello stesso) nel caso un’opera faccia parte di una “scenografia” più complessa allora è la fotografia ad essere l’opera d’arte.

In questo caso l’artista non è Canova ma Seymour, il soggetto non è la scultura e nemmeno Berenson, al centro della scena è il concetto di “osservazione dell’arte”, l’ammirazione dell’opera, fino all’estasi (evento rarissimo ma di un’intensità sconvolgente).

domenica 4 ottobre 2020

Ode alla bellezza

 

«La bellezza è indefinibile in quanto tale, la riconosci solo quando la incontri, è invasiva e pervasiva, nel senso che entra dappertutto, entra negli occhi di una donna, nel pelo di un gatto, in una nuvola che sfila davanti al sole, nell’emozione dell’arte e persino in una mattina di nebbia. Ed è pervasiva nel senso che entra dentro di te in qualche modo …»


A. Paolucci


(nell’immagine: Antonio Canova – Amore e Psiche, 1793. Scultura in marmo, 1,55 x 1,65 cm. Museo del Louvre, Parigi)