Movimento
d’avanguardia nato in Inghilterra nel 1914 da un’idea di Wyndham Lewis.
Il
nome deriva da un’osservazione di Umberto Boccioni che sosteneva che tutta l’arte
creativa emana da un vortice di emozioni.
Così
come il futurismo, il vorticismo si basava su una stile deciso, spigoloso e fortemente
dinamico sia nella scultura che nella pittura.
L’unico
vero obbiettivo era quello di catturare il movimento, l’azione, raccontando la
corsa culturale verso il progresso.
Il
vorticismo non ha lunga vita, infatti non sopravvive alla Prima guerra
mondiale, ma va ricordato come il primo movimento inglese che ci accompagna
nella direzione dell’astrattismo.
Il
naturale collegamento tra il vorticismo e l’arte astratta si nota nell’interpretazione
di due grandi artisti come V. Kandinskij e F. Picabia.
Su
tutti ricordiamo, oltre al fondatore W. Lewis, il pittore britannico David
Bomberg (nel’immagine – Artificieri al lavoro)
(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)