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venerdì 10 febbraio 2023

L'illusione della realtà

Non lontano da Parigi, per l’esattezza a Sainte-Geneviève-des-Bois, si trova il cimitero ortodosso di Nostra Signora dell’Assunzione, tra i molti cittadini russi che vi hanno trovato sepoltura spicca un nome celebre a tutte le latitudini, Rudol’f Chaetovic Nureev.

Uno dei più grandi coreografi e ballerini del secolo scorso, sicuramente il più amato dal pubblico.


Nel 1996 lo scenografo e amico di Nureev, Ezio Frigerio progetta il monumento funebre che accoglie le spoglie dell’artista russo, l’opera viene realizzata materialmente dallo studio Akomena di Ravenna.

Ad un primo sguardo notiamo un prezioso tappeto che copre pietosamente la bara appoggiata al terreno, il tappeto, un pregevole manufatto tessuto come un arazzo era particolarmente amato da Nureev.

Se ci avviciniamo però ecco svelarsi un capolavoro di raffinata tecnica, un meraviglioso mosaico dalle infinite sfumature, dove la fredda pietra prende le forme di un morbido tappeto.



Migliaia di tessere compongono la scultura, diverse sfumature di oro, rosso, blu, danno vita ad un’illusione difficile da dissipare, facciamo fatica a credere che non si tratti di ciò che vediamo.

La bara è posta sotto il livello del terreno ma la costruzione del monumento ci spinge a pensare che sia poggiata a terra e coperta dal prezioso drappo.

Le pieghe sinuose e realisticamente realizzate non sono da meno dei colori, tutto è creato per “raccontare” quello che non c’è, per rappresentare un sogno, un ricordo, o semplicemente dare forma ad uno scrigno dove custodire un ideale.