Questa boccetta di profumo è una delle più costose di sempre, realizzata nel 1921 (esattamente un secolo fa) nel 2009 viene battuta all’asta da Christie’s a Parigi per la cifra di 11 milioni e mezzo di dollari.
Il prezioso gioiello ha una peculiarità,
per mantenere intatto il suo valore, e casomai aumentarlo, non deve essere
aperto.
Ma questo non è sufficiente a rendere
unica e dal valore inestimabile questa confezione non è il contenuto ma
l'etichetta.
Il “divieto” di aprire la confezione,
che causerebbe il deprezzamento della boccetta, non ha solo lo scopo di
mantenere intatta la confezione ma quello di impedire (solo formalmente in
quanto si conosce il contenuto) che venga alla luce che si tratta di un comune
profumo.
E’ dunque l’etichetta a trasformare un
comune oggetto di consumo in un’opera d’arte, è bastato incollare il ritratto
di Rrose Sélavy sopra l’etichetta originale è il gioco è fatto.
L’intervento di due artisti di fama
mondiale ha reso possibile questa trasformazione, il fotografo che ha
immortalato la donna è Man Ray mentre dietro “l’affascinate” signora si cela
(nemmeno troppo) l’estro e il genio di …