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sabato 19 settembre 2020

L'essenziale capovolto, Georg Baselitz


Autore:   George Baselitz (Hans-Georg Rem)
(Kamenz, 1938)

Titolo dell’opera: Altre bionde, 1992

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 162 cm x 130 cm

Ubicazione attuale:  Anthony d’Offay Gallery, Londra






Duro, aggressivo, senza fronzoli, Baselitz rappresenta un nudo femminile ribaltandone l’interpretazione oltre che la visione.

Tratti inclementi e colpi di pennello decisi sono la tecnica espressiva di questo dipinto, la figura femminile, rappresentata sommariamente, privata di ogni poetica, viene ribaltata e imprigionata in una spessa cornice nera.

Il pittore tedesco crea il “recinto” con una densa colorazione nera impressa sulla tela passeggiandoci sopra, quasi a creare un’isola magica dove è difficile comprendere se l’oppressione del male sia imprigionata all’interno o isolata al di fuori.

La donna raffigurata nell’essenziale, senza possibilità di alcuna distrazione, pronta ad esplodere, a manifestare i secoli di tormentata sottomissione.

O forse questa altro non è che la visione che ne ha l’uomo che ne imprigiona il corpo ignorando il lato fondamentale, lo spirito.

sabato 1 settembre 2018

L'aspetto esteriore prima del soggetto, Georg Baselitz


Autore:   Georg Baselitz (Hans-Georg Rem)
(Kamenz, 1938) 

Titolo dell’opera: Der Brückechor (The Brücke chorus) - 1983


Tecnica: Olio su tela


Dimensioni: 110 cm x 177 cm


Ubicazione attuale:  Saatchi gallery, Londra.




«Non è quello che stanno cantando, è che stanno cantando».

Bastano queste poche parole, dello stesso Baselitz, a dare una direzione al dipinto.

Il pittore tedesco ha legato la propria visione artistica al capovolgimento del punto di vista, l’opera “vale” per quello che è e non per ciò che potrebbe rappresentare, impedendone di fatto l’interpretazione (quantomeno nel suo insieme, resta la possibilità di ognuno di “costruirsi” un’idea).

Il “coro” di Baselitz è un riferimento a “Die Brücke” un’associazione artistica fondata nei primi anni del novecento da esponenti dell’espressionismo tedesco, tra gli altri Kirchner e Bleil, in seguito si uniranno anche Nolde e Mueller.

Sono proprio Nolde e Kirkner ad ispirare Baselitz che proprio in quest’opera vengono ritratti a testa in giù.

L’unico che viene rappresentato con la testa rivolta verso l’alto è Edward Munch, il pittore norvegese appare spesso nei quadri di Baselitz che qui lo ritrae “fuori dal coro” pur restando nel coro stesso.

Controverso e discusso, Baselitz capovolge sempre più spesso le sue creazioni per evidenziare l’aspetto esteriore, il soggetto in se viene cosi messo in ombra, poco importa cosa stia facendo, l’essenziale è che lo stia facendo.


martedì 17 febbraio 2015

Le verità "capovolte", Georg Baselitz.


Autore: Georg Baselitz   (Hans-Georg Rem)

Titolo dell’opera: Melo – 1971-73

Tecnica: Olio su tela

Ubicazione attuale: Collezione Jung, Aquisgrana .
 
 



“La verità è il quadro, ma certamente non sta nel quadro”.

Baselitz con queste parole sottolinea l’ambiguità delle sue tele capovolte, concrete e reali come oggetto in se, ma non per quello che rappresentano.

In questo dipinto non mancano comunque i momenti di poesia: i colori e la freschezza della natura, sia pure in una situazione paradossale con i rami che crescono verso il basso, vengono esaltati magicamente dai sapienti tocchi cromatici e di materia pittorica.

Dal 1970 Baselitz fa parte di un gruppo neo- espressionista di artisti tedeschi, più noti come “Neue Wilden”, gruppo particolarmente interessato al potere del soggetto e alla deformazione dello stesso, rappresentato con una grande vivacità di colori.

Le immagini capovolte lo hanno reso famoso presso il grande pubblico, Baselitz si può considerare decisamente un pittore rivoluzionario variando nel corso della carriera il proprio stile alla continua ricerca di nuove variazioni artistiche.