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sabato 16 aprile 2022

L'irrealtà oltre la fantasia


 Vedovamazzei (Stella Scala e Simeone Crispino) – Radiografia di Pinocchio, 1992

Olio su tela - cm 200 x 200


Ironici, spiazzanti, geniali, Vedovamazzei, il duo di origini napoletane, da vita all’inizio degli anni 90 del secolo scorso ad un sodalizio che propone una visione artistica quantomeno originale, quest’opera, creata all’inizio della loro collaborazione, allora non ancora trentenni, è stupefacente nonostante l’apparente semplicità realizzativa, tecnica e concettuale.

Abbiamo visto in tutte le salse la rappresentazione del celebre protagonista del romanzo di Collodi ma, è qui che nasce l’idea geniale, nessuno aveva pensato di andare così in profondità.

Pinocchio dunque è reale? Probabilmente si, probabilmente no, la lastra della radiografia ci dice che sotto la “maschera” di un personaggio di fantasia c’è un essere umano in carne e (soprattutto) ossa.

Pinocchio siamo noi, con tutti i pregi e i difetti del celebre burattino, Collodi ha instillato nel bambino “fantastico” le emozioni, le sensazioni, le paure, le gioie, insomma tutto quello che noi siamo, il figliolo adottivo di Geppetto è più reale di quanto immaginiamo, Vedovamazzei rende ancora più evidente questa realtà. 

La dimensione dell’opera è decisamente superiore ad una comune radiografia, questo ne amplia le potenzialità e al contempo varia la narrazione del dipinto.

Sembra insignificante il formato ma ci racconta molto più, inconsciamente, di quanto pensiamo, davanti a questo  quadro, al netto del supporto e dei materiali, ci immergiamo in una rappresentazione della realtà che vuole comunque restare ai margini della realtà stessa, ci mostra una radiografia improbabile e fondamentalmente vuole sottolinearlo, lasciandoci il dubbio su cosa sia reale o meno. 


martedì 30 settembre 2014

Viaggio nella nostalgia, Pinocchio.

Un passo indietro incontro alla nostalgia. Mi piacerebbe parlare di quella che definirei una delle migliori produzioni RAI, e la più riuscita trasposizione cinematografico-televisiva del capolavoro di Collodi: Pinocchio.


Pinocchio
 

Nel 1972 con la regia di Luigi Comencini, va in onda su Rai 1 lo sceneggiato " Le avventure di Pinocchio", il successo è immediato e negli anni con le repliche e la pubblicazione in Home Video la fama si è mantenuta costante.

Merito sicuramente di Comencini che ne da una visione delicata e poetica, il regista riesce a dare alla vicenda una costruzione vagamente malinconica nonostante la presenza nel cast di attori conosciuti soprattutto per i ruoli comici. Paolo Mereghetti definisce lo sceneggiato “ una soddisfacente riduzione del libro con più realismo sociale a (lieve) discapito della componente fantastica, e con un cast perfettamente azzeccato".


Pinocchio e Geppetto nella pancia del pescecane

Tra gli attori ricordo i principali: Andrea Balestri (Pinocchio), Gina Lollobrigida (Fata Turchina), Nino Manfredi (Geppetto), Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (il Gatto e la Volpe), Vittorio De Sica (il giudice), Domenico Santoro (Lucignolo) e Lionel Stander (Mangiafuoco).

Deliziosa la colonna sonora composta da Fiorenzo Carpi. Più avanti propongo alcuni brani tra i più famosi.

Non voglio dilungarmi (e annoiare) raccontando la storia, credo che tutti conoscano le avventure del burattino più famoso al mondo.

Voglio solo ricordare l’immensa umanità di Manfredi (Geppetto) che da al personaggio un’aura quasi di santità disposto a tutto pur di poter accontentare il poco riconoscente e irrequieto Pinocchio.

la Fata turchina, Geppetto e il burattino di legno

La bellissima Lollobrigida (Fata Turchina) elegante, affascinante, decisa e severa con il burattino ma con un cuore immenso.

Azzeccato il ruolo di Franchi e Ingrassia ( il Gatto e la Volpe) attori comici che si immedesimano perfettamente nei due squinternati manigoldi senza scrupoli mantenendo un filo umoristico che rende perfetta la parte dei due

Riuscita anche la scenografia del film che racconta fino in fondo le difficoltà umane e climatiche ma ci trasporta in un mondo di favola con tutte i pregi e i difetti

Tra le varie location del film ricordo Farnese (Viterbo) dove è situata la casa di Geppetto, nella rocca di Farnese si svolge il processo.


il Gatto e la Volpe

Il lago di Martignano ospita la casina della fata, mentre il Teatro di Amelia (Terni) è il luogo dove Pinocchio viene trasformato in somaro.

Il porto di Civitavecchia vede partire Geppetto alla ricerca del burattino, a Colle Fiorito (Guidonia) - Il Paese dei Balocchi; le scene furono girate nei Baracconi, dei capannoni adibiti alla essiccazione del tabacco, poi demoliti a metà degli anni novanta per costruire il primo centro commerciale  della zona. La spiaggia di Torre Astura (Nettuno) dove approdano Pinocchio e Geppetto fuggiti dal pescecane, alla fine dello sceneggiato.


Lucignolo e Pinocchio

Lo sceneggiato viene trasmesso in cinque puntate di 280 minuti totali, leggermente più lunga (320 minuti) la versione francese che viene utilizzata successivamente per l’home video; e una versione più corta in forma di film-tv (della durata di 134 minuti totali).

Un’ultima curiosità, Mastro Ciliegia è doppiato da Riccardo Billi, lo stesso che nel celeberrimo film animato della Disney nel 1940, doppiò il Grillo parlante nella canzone “Una stella cade”.


Geppetto con Pinocchio dopo che la burattino sono bruciate le gambe

 

Con la speranza di non avervi troppo annoiato vi lascio con alcuni dei brani tratti dalla colonna sonora.

Il tema di Lucignolo
 
Il tema di Pinocchio
 
Il tema di Geppetto