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martedì 25 luglio 2017

L'opera d'arte è l'espressione di ciò che vi orbita attorno.


Roberto Longhi
Roberto Longhi sosteneva che la lettura di un opera d’arte non può prescindere dalla conoscenza dei molteplici fattori che ruotano attorno ad essa.
L’opera è correlata con un’infinità di particolari, non si può trascurare la storia dell’artista, la condizione psicologica e materiale, lo status sociale e culturale. Naturalmente si deve conoscere il contesto storico, il pensiero contemporaneo, la religione e la visione filosofica.
Per capire l’opera d’arte si devono comprendere i “meccanismi” del periodo ma anche chi era il committente, chi ha chiesto la realizzazione dell’opera stessa, qual era la sua posizione all’interno della società e perchè ha commissionato proprio quel dipinto o scultura.
 
Umberto Boccioni - La risata, 1911. cm 100,2 x 145
Museum of Modern Art, New York
Non vanno trascurati gli artisti che hanno ispirato l’autore come non possiamo non conoscere quale influenza ha avuto sugli artisti futuri.
Dunque oltre all’opera stessa, al titolo, alla conoscenza dei materiali oltre naturalmente al pensiero che c’è dietro alla realizzazione, vi sono infinite nozioni che aprono le porte alla comprensione, alla “visione” d’insieme dell’opera d’arte.
Compito arduo, particolarmente faticoso ma, forse proprio per questo, estremamente affascinante.

mercoledì 25 febbraio 2015

Tre donne, Umberto Boccioni.


Autore:                      Umberto Boccioni

Titolo dell’opera:      Tre donne – 1910-11

Tecnica:                    Olio su tela

Dimensioni:              180 cm x 132 cm

Ubicazione attuale:  Collezione della Banca Commerciale Italiana, Milano .





Con quest’opera Boccioni segna un’evoluzione decisiva per la pittura italiana nel novecento.
Dal punto di vista tecnico, la tela, di grandi dimensioni,  si avvicina all’arte divisionista, evidente l’eredità di Pellizza da Volpedo.

Boccioni tuttavia utilizza una “frammentazione” del colore che trasforma i tre ritratti all’apparenza statici, in un vortice dinamico rafforzato da un effetto opacizzato, come uno strato polveroso in movimento, mosso e vibrante, tagliato quasi nettamente da intense scaglie di luce.
Il tema del dipinto, ricorda il tardo ottocento,  Boccioni riprende il soggetto delle “tre età della donna”, caro al simbolismo, e svolto anche da altri artisti, per esempio da Klimt.

Il riferimento alla tradizione però si trasforma e il pittore calabrese ne disegna una versione avvolta da un appassionato campo di forze psicologiche, di forte espressione.

Le opere di Boccioni hanno sempre avuto al loro interno delle forti presenze simboliche, tra le altre, le figure femminili.

Spesso appaiono nei suoi dipinti le donne della sua famiglia, la sorella e soprattutto la madre, immagine determinante per tutti gli anni di carriere dell’artista.

La progressiva deformazione dell’immagine della donna, dal Realismo di fine ottocento al Futurismo “antigrazioso”, segna in modo indelebile il “passaggio” artistico dello stile di Boccioni.