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lunedì 13 gennaio 2025

La dipartita dell'uomo, l'eternità dell'artista, Oliviero Toscani

C’è una sola cosa che non posso fare, una mia foto da morto.



Oggi, 13 gennaio 2025 non ci resta altro da fare che confermare ciò che disse anni fa Oliviero Toscani.

Era il suo mantra, con una macchina fotografica diceva di poter fare qualsiasi cosa tranne quella che oggi non gli è riuscita.

Persona discutibile, quantomeno negli atteggiamenti, presuntuoso, arrogante, a volte maleducato nei confronti di chi mette in discussione alcuni dei suoi lavori (anche se davanti a certe affermazioni restare nei confini dell’educazione non è facile) ma è l’artista che voglio ricordare, visionario, geniale, la sua fotografia era, ed è, arte anche quando si metteva al servizio della pubblicità.

Quasi 10 anni fa scrissi sul blog esprimendo il mio punto di vista riguardo la celebre e discussa campagna per Benetton, probabilmente il suo più alto punto mediatico, nonostante questo riuscì a coniugare la campagna pubblicitaria con l’arte della fotografia e la riflessione sul degrado della società del tempo.

Se qualcuno fosse interessato a quel post lo può trovare qui


sabato 18 luglio 2015

Le provocazioni shock che ci riportano alla realtà, Oliviero Toscani.

Penso che tutti conoscano Oliviero Toscani, il fotografo milanese noto al grande pubblico per le controverse e spesso scioccanti campagne pubblicitarie per Benetton.


Molte e certamente non banali le immagini proposte da Toscani per “scuotere” l’opinione pubblica, muovere le coscienze su problemi sociali come il razzismo, l’anoressia e l’omofobia.

Ha portato avanti la battaglia per la consapevolezza femminile del proprio corpo, denunciando l’eccessiva leggerezza nell’utilizzo della chirurgia estetica che “riduce la donna ad un manichino senz’anima, senza una propria identità”.



Di grande impatto visivo l’immagine di tre cuori praticamente uguali appartenuti a persone di diversa razza e colore, a dimostrarci che in fondo siamo tutti uguali.


Durante la settimana della moda a Milano, nel 2007, compaiono per le strade di tutto il paese, grandi manifesti che riproducono la modella francese Isabel Caro, la giovane donna, allora venticinquenne, posa senza veli per mostrare al mondo gli effetti dell’anoressia, Isabel pesa 31 kilogrammi e ci tiene a far sapere alle giovani di tutto il mondo a cosa può portare questa terribile malattia, che la condurrà alla morte tre anni dopo.

Toscani sottolinea: “ho voluto mostrare il dramma di una ragazza come tante altre, nella settimana della moda, questa fotografia ha scioccato tutti, ma quando questi esili corpi sfilano in passerella “coperti” da abiti d’alta moda allora la questione è considerata normale, anzi, queste forme sono ricercate e prese ad esempio”.


  

Solo altre due righe per l’immagine che vede due coppie omosessuali e il desiderio di un figlio, l’immagine è stata usata da un partito politico, senza il consenso dell’autore, per uno spot contro l’adozione di bambini da parte di coppie gay, quella che era nata come una manifestazione pro adozione è stata ribaltata, Toscani ha sporto querela, tardive le scuse dei vertici del partito che fa marcia in dietro.


Molte le denunce subite da Toscani (accusato di oscenità per la foto a favore di una più profonda conoscenza dell’AIDS) ma nonostante tutto è sempre andato per la sua strada uscendo dai vari processi – mediatici e non – a testa alta.

Non voglio dare un giudizio morale, e soprattutto non intendo giudicare le intenzioni di Toscani, resta il grande impatto mediatico che risveglia, anche se solo per un momento, le coscienze facendo luce su problematiche che normalmente vengono taciute.