Una novità che cambia radicalmente il mercato dell’arte.
Alla fine del rinascimento il pubblico dell’arte si allarga:
non sono più solo gli aristocratici e gli alti prelati a commissionare e acquistare opere d'arte, ma anche ricchi borghesi ed esponenti delle classi
emergenti e delle potenze commerciali.![]() |
Caravaggio, Canestra di frutta. |
L’arte si apre a nuovi soggetti; la riproduzione di oggetti
inanimati diventa il centro dell’opera svincolandosi dalla presenza di figure
umane, e assume piena dignità grazie a nuovi specialisti del genere fino a
conquistare le vette del mercato.
Cambia la gerarchia di genere che vede il nudo virile e la
pittura di “storie” al vertice della scala della pittura.
Fondamentale Caravaggio che afferma “è altrettanto difficile
comporre un quadro buono di fiori come di figure umane” e ne è esempio forse
insuperato nella “Canestra di frutta” conservato a Milano.
La natura morta (nel mondo tedesco chiamata più poeticamente
“vita silenziosa”) ottiene uno sviluppo immediato in tutta Europa ed in
particolare nelle nazioni centro-settentrionali.
Grande autore di nature morte è Jan Bruegel, capace di riprodurre ed impaginare grandi mazzi di fiori spesso accompagnati da altre piccole curiosità come delle monete ritratte in “Piccolo mazzo di fiori”. Bruegel sottolinea la notevole fatica nel dipingere questi quadri, il pittore dipinge dal vivo e per questo deve attendere la fioritura a volte anche a mesi di distanza.
Grazie ai buoni rapporti con l’arciduchessa reggente dei Paesi bassi, riesce ad avere accesso alle serre reali in cui si coltivano fiori rarissimi tra cui i primi esemplari di tulipani in Europa.
L’impressionante lucidità della visione e la perfetta riproduzione della realtà rendono affascinanti e anche un po’ inquietanti le bellissime tele di Luis Eugenio Melèndes (qui vediamo “Natura morta con scatola di dolci, ciambella di pane e altri oggetti”).
Nelle opere di Georg Flegel, si nota un senso di ordine e di armonia, come nel caso di questo “Natura morta con dessert” è evidente il piacere per l’oggetto riprodotto con cura.
Louise Moillon (Cesto con pesche e uva) sensibile pittrice
francese, cerca di restituire l’effetto
di un realismo tattile sulle superfici: la buccia vellutata delle pesche è un
autentico virtuosismo.
Evaristo Baschenis, sacerdote bergamasco, si specializza
nelle composizioni con strumenti musicali, resi con un incredibile realismo,
dando al tutto un tocco di malinconia e nostalgia per il suono perduto.