Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query toscani. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query toscani. Ordina per data Mostra tutti i post

sabato 18 luglio 2015

Le provocazioni shock che ci riportano alla realtà, Oliviero Toscani.

Penso che tutti conoscano Oliviero Toscani, il fotografo milanese noto al grande pubblico per le controverse e spesso scioccanti campagne pubblicitarie per Benetton.


Molte e certamente non banali le immagini proposte da Toscani per “scuotere” l’opinione pubblica, muovere le coscienze su problemi sociali come il razzismo, l’anoressia e l’omofobia.

Ha portato avanti la battaglia per la consapevolezza femminile del proprio corpo, denunciando l’eccessiva leggerezza nell’utilizzo della chirurgia estetica che “riduce la donna ad un manichino senz’anima, senza una propria identità”.



Di grande impatto visivo l’immagine di tre cuori praticamente uguali appartenuti a persone di diversa razza e colore, a dimostrarci che in fondo siamo tutti uguali.


Durante la settimana della moda a Milano, nel 2007, compaiono per le strade di tutto il paese, grandi manifesti che riproducono la modella francese Isabel Caro, la giovane donna, allora venticinquenne, posa senza veli per mostrare al mondo gli effetti dell’anoressia, Isabel pesa 31 kilogrammi e ci tiene a far sapere alle giovani di tutto il mondo a cosa può portare questa terribile malattia, che la condurrà alla morte tre anni dopo.

Toscani sottolinea: “ho voluto mostrare il dramma di una ragazza come tante altre, nella settimana della moda, questa fotografia ha scioccato tutti, ma quando questi esili corpi sfilano in passerella “coperti” da abiti d’alta moda allora la questione è considerata normale, anzi, queste forme sono ricercate e prese ad esempio”.


  

Solo altre due righe per l’immagine che vede due coppie omosessuali e il desiderio di un figlio, l’immagine è stata usata da un partito politico, senza il consenso dell’autore, per uno spot contro l’adozione di bambini da parte di coppie gay, quella che era nata come una manifestazione pro adozione è stata ribaltata, Toscani ha sporto querela, tardive le scuse dei vertici del partito che fa marcia in dietro.


Molte le denunce subite da Toscani (accusato di oscenità per la foto a favore di una più profonda conoscenza dell’AIDS) ma nonostante tutto è sempre andato per la sua strada uscendo dai vari processi – mediatici e non – a testa alta.

Non voglio dare un giudizio morale, e soprattutto non intendo giudicare le intenzioni di Toscani, resta il grande impatto mediatico che risveglia, anche se solo per un momento, le coscienze facendo luce su problematiche che normalmente vengono taciute.

lunedì 13 gennaio 2025

La dipartita dell'uomo, l'eternità dell'artista, Oliviero Toscani

C’è una sola cosa che non posso fare, una mia foto da morto.



Oggi, 13 gennaio 2025 non ci resta altro da fare che confermare ciò che disse anni fa Oliviero Toscani.

Era il suo mantra, con una macchina fotografica diceva di poter fare qualsiasi cosa tranne quella che oggi non gli è riuscita.

Persona discutibile, quantomeno negli atteggiamenti, presuntuoso, arrogante, a volte maleducato nei confronti di chi mette in discussione alcuni dei suoi lavori (anche se davanti a certe affermazioni restare nei confini dell’educazione non è facile) ma è l’artista che voglio ricordare, visionario, geniale, la sua fotografia era, ed è, arte anche quando si metteva al servizio della pubblicità.

Quasi 10 anni fa scrissi sul blog esprimendo il mio punto di vista riguardo la celebre e discussa campagna per Benetton, probabilmente il suo più alto punto mediatico, nonostante questo riuscì a coniugare la campagna pubblicitaria con l’arte della fotografia e la riflessione sul degrado della società del tempo.

Se qualcuno fosse interessato a quel post lo può trovare qui


venerdì 15 gennaio 2016

Che cos'è in fondo un'opera d'arte?

In occasione del secondo compleanno di questo mio blog, volevo porre una domanda, anche se mi rendo conto che sia difficile rispondere senza avere anche solo un piccolo dubbio.

A volte mi chiedo a cosa ci si riferisce con il termine “opera d’arte”, domanda forse con troppe pretese, ma volevo fare una mia personale riflessione su cosa sia un’opera d’arte.


Ragazza in verde - Tamara de Limpicka

Naturalmente non la si intende nel senso di un manufatto di carattere artistico ma ciò che questo termine significa nell’immaginario collettivo: un capolavoro.

Devo tralasciare il discorso relativo alla tecnica per due motivi: perché non ne ho le necessarie competenze e perche voglio concentrarmi su quella che ritengo  la cosa fondamentale nell’arte: la “trasmissione” di emozioni.


Dama con l'ermellino - Leonardo da Vinci

Quando ci si trova davanti ad una scultura, un dipinto o una fotografia siamo investiti da un’infinità di emozioni e sono proprio le emozioni il parametro di giudizio delle opere artistiche.

Quando osservo il volto della “Madonna della seggiola” di Raffaello o della “Signora di Shalott” di Waterhouse sono investito da una miriade di sensazioni, sensazioni di pace ed estrema protezione nella prima, grande malinconia e senso di triste rassegnazione nella seconda.

Come non “sentire” una forza interiore data dalla tetra magia del paesaggio creato da Friedrich nella sua “Abbazia del querceto” o la regale e maestosa serie di Böcklin “L’isola dei morti”? 

L’intensità poetica di De la Tour e i suoi dipinti “a lume di candela” vale più di qualsiasi altra opera per il semplice motivo che la sensazione provata è di una forza devastante. Mi è impossibile osservare “L’apparizione dell’angelo a San Giuseppe” senza provare una piacevole percezione di serenità, la stessa serenità aggiunta alla pace e alla tranquillità che provo davanti a “Il pergolato” di Silvestro Lega o la stupenda opera di Renoir “Rosai a Wargemont” piccoli scorci di vita quotidiana e angoli incantevoli dei nostri giardini che vengono “raccontati” in modo da trasmetterci emozioni.


Natura morta con pesche e fragole -Louise Moillon

Paura e angoscia, sensazioni di grande euforia o di profonda tristezza; se un'opera non trasmette nulla di tutto questo non può che lasciarci indifferenti ed è proprio l’indifferenza che fa di un dipinto o di una scultura un’opera di minore valore emozionale, naturalmente del tutto personale.

Infatti un quadro che non ci dà delle emozioni non vuol dire che sia scarso o brutto; infatti ciò che non trasmette a noi sicuramente lo veicolerà verso qualcun altro. L’errore più grande che possiamo fare è definire un’opera “di nessun valore”; quante volte ci è capitato di sentire frasi come “questo quadro fa schifo, questa non è arte”? Forse il giusto approccio sarebbe quello di definire il dipinto “non di nostro gusto” perché l’arte è composta da migliaia di tasselli che solo con la presenza di tutte queste tessere possiamo trovare l’immagine completa del mondo artistico.


Sopra Vitebsk - March Chagall

La famosissima “Monna Lisa” di Leonardo viene definita, a ragione,  una delle opere di maggior valore dell’intera storia della pittura. Nessuno mette in discussione il genio di Leonardo e la sua impronta fondamentale nella storia dell’arte ma questo dipinto trasmette sensazioni opposte a seconda dell’osservatore, commenti entusiastici che si contrappongono  all’assenza di emozioni. Con questo non posso dire che non si tratti di un’opera d’arte ma sicuramente molti non citeranno mai la “Gioconda” come uno dei loro capolavori preferiti.

Un altro esempio è dato dalla pittura di Picasso, genio assoluto per molti ma anche pittore incomprensibile per altri, c’è chi arriva a dire che l’artista spagnolo non sa dipingere, può sembrare un’assurdità ma per chi la pensa in questo modo tanto assurdo non è.


Amedeo Modigliani -Giovane uomo con cappello

Dunque tutto è soggettivo (immagino cosa penseranno gli esperti d’arte, se mai leggeranno questo mio scritto). Prendiamo la fotografia, ho parlato nel mio blog di alcuni fotografi: i ritratti di Karsh, con il loro realismo che trasmette l’essenza e la personalità dei personaggi fotografati sono o non sono delle opere d’arte? Oliviero Toscani che con le sue provocazioni riesce a trasmettere messaggi forti tramite forti emozioni, ha creato opere d’arte?

Qualcuno dirà di no, altri penseranno che se siamo investiti da forti emozioni non si può trattare di semplici dipinti, sculture o fotografie, ma di piccoli o grandi capolavori.

Un ultimo accenno alla musica, chiunque di noi ha le proprie canzoni preferite, se chiediamo quali sono i dieci (o venti, non importa) brani più belli della storia della musica, otterremo sempre classifiche diverse, troveremo brani più presenti di altri ma ogni essere umano ha la sua lista di capolavori.


Joseph Karl Stieler - Ritratto di Beethoven (part.)


L’importanza della colonna sonora nella nostra vita è data dai capolavori musicali che ci accompagnano: tutti abbiamo una canzone che ci ricorda il passato, brani per i momenti felici e per quelli tristi che, accompagnati dalla “nostra” musica, si trasformano in dolce, e al contempo amara malinconia.

Se una canzone piace a mille persone e ad altre due no significa solo che per i mille è un’opera d’arte, mentre per gli altri due non lo è.

Probabilmente, anzi sicuramente, il mio approccio all’arte sarà sbagliato, ma penso che sentire i “brividi”, emozionarsi fino alle lacrime o provare un forte senso di gioia e serenità siano condizioni fondamentali per godere delle infinite “creazioni” che gli artisti del passato e del presente ci hanno regalato e che continueranno a fare nel futuro.

Le immagini  mostrano altre grandi opere di artisti non citati in questo articolo in quanto i pittori nominati conducono con un link a pagine di questo blog dove si possono ammirare i loro lavori.