Arte moderna e arte contemporanea, due terminologie che dicono molto sull’arte nel tempo ma che al contempo non dicono nulla di specifico.
J. M. W. Turner - La nave degli schiavi (Schiavisti che gettano in mare i morti e i moribondi - Arriva il tifone) 1840 – Olio su tela, cm 91 x 123 – Museum of Fine Arts, Boston
Spesso
vengono utilizzate per indicare l’arte di oggi, non è raro che l’utilizzo di “arte
moderna” abbia il fine di denigrare l’arte contemporanea che l’osservatore non
riesce a comprendere. (davanti ad un groviglio incomprensibile, non
necessariamente artistico, viene pronunciata la fatidica frase: “Sembra un’opera
d’arte moderna”).
L’arte
moderna è intesa come l’arte che si rinnova, si distacca dal passato ma che non
è più quella dell’oggi.
Moderna
è la pittura di Giotto che stravolge il concetto di rappresentazione rispetto
al “classico”.
Moderni
sono stati Michelangelo, Raffaello e, prima di loro, Piero della Francesca.
Caravaggio
e Turner sono stati al loro tempo artefici di un cambiamento “moderno” fino
agli impressionisti che vengono considerati i padri dell’arte moderna.
Le
avanguardie dei primi anni del 900 hanno raggiunto il livello massimo di
modernità al punto che dal secondo dopoguerra, per distinguere l’arte di quegli
anni da quella del recente passato si usa il termine “contemporanea”.
Ma
il tempo scorre inesorabilmente, se oggi parliamo di arte contemporanea
dobbiamo per forza riferirci all’arte del XXI secolo, ma sotto questa etichetta
troviamo ancora Pollock e la rivoluzione degli anni cinquanta, la Pop Art, i
Video-Art degli anni ottanta, le installazioni e le performance degli ultimi
anni del novecento.
E’
dunque riduttivo, (anche se può facilitare le cose) limitarsi a racchiudere
l’arte in tre maxi aree, antica, moderna o contemporanea, idee, artisti e
materiali si sono succeduti, ogni decennio offre delle novità, figuriamoci ogni
secolo o addirittura oltre, ed è dunque impossibile rinchiuderli in gabbie
temporali che coprono tempi cosi lunghi.
La
soluzione è ben lungi dall’essere a portata di mano, ma questo può aiutarci ad
approfondire le singole opere e di conseguenza accorgerci che la magia
dell’arte si cela all’interno di ogni sua rappresentazione.
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