martedì 17 maggio 2022

Siamo unici anche di fronte all'opera d'arte

Ogni singolo individuo ha un “assorbimento” visivo unico, non esistono persone che vedono nello stesso modo, ognuno di noi percepisce la luce, i colori e le forme in maniera soggettiva.


Inoltre va sottolineato che ad influenzare ciò che vediamo vi sono le esperienze accumulate nel passato che inconsciamente indirizzano le “impressioni”.

Altro importante particolare riguarda i colori, non vediamo mai lo stesso verde, rosso o giallo ne tantomeno catturiamo le stesse sfumature, insomma osserviamo e immagazziniamo immagini diverse nonostante il soggetto sia il medesimo, come possiamo pensare che il giudizio sia unanime?

Solo il confronto ci permette di “costruire” un’immagine strutturalmente completa … o quasi.


nell'immagine: Franz Marc - Blu Horses 1911, olio su tela, 105,7x 181,2 cm. Walker Art Center Minneapolis

4 commenti:

  1. La soggettività è tutto. Quindi il colore, il formato, le geometrie, l'armonia di tratto, le sensazioni di ritorno e quelle evocate. Vediamo anche in noi cose diverse, leggiamo cose diverse, scriviamo cose diverse, perché l'accordo totale non è neanche dentro di noi.

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    1. Ottima intuizione, il disaccordo che emerge in noi stessi è l'evidenza della supremazia della soggettività, quest'ultima inoltre è influenzata da "agenti" esterni che la rendono instabile, è dunque fondamentale prendere in considerazione più punti di vista e anche allora evitare conclusioni sbagliate.
      Torniamo ad un tuo post recente, facciamoci sempre delle domande senza cercare per forza le risposte.
      Ciao Franco, buona giornata.

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  2. Ma che meraviglia di dipinto hai tirato fuori, wow! Franc Marc ed i suoi splendidi e liberi cavalli blu.
    Hai assolutamente ragione. Ciò che noi vediamo, il nostro sguardo non potrà mai essere uguale ad un altro. E la comprensione di ogni cosa può avvenire solo confrontandosi l'un l'altro. Amo tutto ciò e questo spesso mi fa conoscere cose nuove ed addirittura cambiare idea.
    Grazie Romualdo! Felice giornata!
    P.s. a proposito di diverse opinioni, ho espresso da Franco il mio pensiero su Jago, forse in contrasto con il tuo... 😉 abbraccio.

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    1. Ciao Pia, Marc riesce ad esprimere quella "bellezza" che va oltre ogni canone estetico, il colore, le forme, l'idea, tutto converge nella direzione del capolavoro (dal mio punto di vista, per altri potrebbe non significare alcunché).
      Cambiare idea è sinonimo di crescita, ben venga il confronto che ci porta in quella direzione.
      Una volta tanto siamo in disaccordo sulla visione di un'opera, per l'esattezza sul concetto, e questo non è male, anzi.
      Grazie, buona giornata.

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