“Già da quando avevo 17 anni ero convinto che sarei diventato famoso. Pensavo a tutti i miei miti: Charlie Parker, Jimi Hendrix … Avevo una curiosità romantica di sapere come la gente ce l’aveva fatta.”
Jean Michel Basquiat
![]() |
Jean Michel Basquiat – Autoritratto 1982 – Acrilico e pastello – Collezione privata
Ce
l’ha fatta ha raggiungere il suo obbiettivo? La risposta non può che essere
affermativa, il prezzo da pagare è stato alto, ne valeva la pena?
A
questa seconda domanda può rispondere solo Basquiat, questo significa che la risposta non c’è.
Ma
perché il pittore newyorkese è diventato uno dei simboli fondamentali dell’arte
dell’ultimo mezzo secolo? Davanti alle sue opere spesso si pensa ad una
deriva artistica contemporanea, ma di contemporaneo c’è ben poco, non certo per
il concetto espresso ma dal tempo trascorso da allora.
Se
un artista è riconosciuto come snodo basilare per un percorso culturale, dopo
quasi cinquant’anni, come possiamo ignorarne il valore basandoci su ciò che ci
limitiamo a vedere e, spesso, senza capirne il senso?
Jean
Michel era figlio della cultura della discriminazione, è il simbolo di chi, con
forza, determinazione e un poco di fortuna, può abbattere, o perlomeno aprire
delle brecce, in quei muri sociali che l’umanità ha sempre costruito.
Ha
pagato tutto ciò per un qualcosa che andava contro il sistema? Ha pagato per
qualcosa che andava al di là delle proprie forze? Forse ne l’uno ne l’altro,
semplicemente non aveva accanto qualcuno che lo riparasse dall’uragano
emozionale che l’ha travolto.
Ma
se avesse avuto vicino le persone giuste sarebbe stato in grado di riversare
sulla tela tutti i suoi demoni?
Niente
è per caso, a volte servono dei compromessi per sopravvivere, qualcuno li trova
chiudendo i propri fantasmi in cassetti sigillati, altri aprono il vaso di
Pandora lasciando fluire tutto ci che hanno dentro, ma questo presenta sempre
il conto.
A
noi il compito di fare in modo che tutto questo non vada perduto.
Nessun commento:
Posta un commento
Se vi va di lasciare un commento siete i benvenuti, i commenti contenenti link esterni non verranno pubblicati.
I commenti anonimi sono impersonali, conoscere il nome di chi lascia il proprio pensiero facilita il confronto, grazie.