lunedì 25 aprile 2022

Liberiamoci dal male

 Al di là delle ideologie, degli orientamenti politici, al di là di ogni appartenenza territoriale o religiosa.

La guerra è la più subdola, vigliacca, infame, privazione di ogni libertà, l’oppressione dell’assenza di un pensiero elevato che soffoca il concetto “aperto”.

Il giorno della Liberazione vuole ricordare l’importanza vitale della liberta individuale e ricordarci che nulla è scontato, ciò che altri hanno, con l’estremo sacrificio, conquistato per noi può svanire in un attimo se abbassiamo la guardia, se pensiamo che tutto ci sia dovuto.

( nell'immagine il murale di Eron a Cevo in provincia di Brescia, nel luglio del 1944 il paese fu messo a ferro e fuoco per rappresaglia contro i partigiani. Le vittime furono sei, e ben 800 su 1200 degli abitanti di allora rimasero senza casa) 

8 commenti:

  1. Bravo, Romualdo!! Mai dare per scontata la libertà, mai dare per scontata la democrazia. La democrazia non è perfetta e non lo sarà mai perché gli uomini sono imperfetti, ma è l’idea più giusta e più bella realizzata dagli uomini. Buon 25 aprile!!

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    1. Ciao Caterina, hai ragione, l'imperfezione umana rende tutto instabile, è difficile trovare un equilibrio ma lo è ancor di più mantenerlo.
      Non so cosa serva per far capire che ciò che abbiamo ottenuto in questi ultimi decenni non va cancellato, semmai dobbiamo impegnarci ulteriormente a migliorarlo (con i rigurgiti di una incomprensibile nostalgia siamo destinati a percorrere una pericolosissima strada).
      Grazie, buon 25 aprile a te.

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  2. Parole sacrosante caro Romualdo. La guerra è "chiusura". Tutto ci viene tolto, sia ai vinti che ai vincitori. Se non si comprende questo non si può comprendere la Pace. Ciao e buon 25 Aprile di libertà.

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    1. A parte i pochi che, purtroppo, scatenano le guerre (restando comodamente nelle retrovie) nessuno ne può trarre anche un minimo beneficio, la guerra è l'esatto opposto dell'essenza umana, è la "distruzione" di sé, fisica, spirituale e morale.
      Basta guardarsi in giro per capire che la lezione viene sistematicamente dimenticata.
      Grazie Pia, buon 25 aprile a te.

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  3. La guerra è la negazione dell'umano, di di qualsiasi cosa sia umana e dell'umano in toto. Che se solo può sfiorare l'idea che anche il "nemico" possa sia umano si incepperebbe tutto. Per questo chi manda in guerra i soldati deve inventarsi cose, caratteristiche o pericoli disumani sul nemico. Se non no chi ci andrebbe in guerra?
    Per questo noi invece dobbiamo ricordare che siamo tutti esseri umani. E la libertà, la democrazia, la res publica sono i nostri mezzi.
    Buona liberazione comunque la si pensi

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    1. Spesso mi chiedo come sia possibile che ci sia anche un solo essere umano che giustifichi la guerra, non vi è alcun motivo valido per accettare quella che tu giustamente defisci negazione dell'umano, forse abbiamo una "visione" e una concezione errata dell'umanità.
      Grazie Alberto, buona liberazione a te.

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  4. Siamo indietro purtroppo. Davvero ad uno stato primitivo. Si smuovono persone e si mandano ad uccidersi senza che sappiano neanche bene perché. Indottrinate alla violenza, anziché al sorriso. C'è qualcosa che sbagliano tutti. Che sbagliamo tutti.

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    1. Esatto Franco, c'è qualcosa che non torna, da sempre l'uomo atepone la violenza al confronto, cominciò a pensare (è da un po' che lo penso e ne sono sempre più convinto) che ci sopravvalutiamo, siamo convinti di essere superiori a tutto ma in fondo siamo una delle infinite "parti" dell'universo.
      Grazie, buona giornata.

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