lunedì 28 luglio 2014

Scena sul ghiaccio presso una città, Hendrick Avercamp


Autore: Hendrick Avercamp

Titolo dell’opera: Scena sul ghiaccio presso una città – ca. 1615

Tecnica: olio su tavola

Dimensioni: 58 cm x 90 cm

Ubicazione attuale: National Gallery di Londra





Su un lago ghiacciato, moltissima gente pare divertirsi, l’intera città si ritrova in un giorno di festa.

Il dipinto evoca meravigliosamente i gelidi cieli invernali del nord Europa. L’artista presta particolare attenzione al minimo dettaglio, come la donna con la fascia rossa in basso a sinistra, comunica un sentimento di gioia e vitalità.

Si dice che Avercamp fosse muto e avesse sviluppato per reazione un acuto senso della vista che gli permetteva di esprimersi attraverso la pittura.

Nel sedicesimo secolo l’Olanda fu testimone della presa di potere della classe media e del declino del mecenatismo della Chiesa a seguito della riforma protestante. Questi cambiamenti portarono i pittori dell’epoca a specializzarsi in dipinti di piccole dimensioni per accontentare il nuovo mercato del collezionismo privato.

Avercamp era conosciuto per le scene invernali, simili nello stile ai dipinti di Jan Bruegel, e l’attenta osservazione degli effetti di luce rese le sue opere molto apprezzate.

Fu uno dei primi paesaggisti della pittura olandese del diciassettesimo secolo.

giovedì 24 luglio 2014

La Signora di Shalott, John William Waterhouse


Autore: John William Waterhouse

Titolo dell’opera: Lady of Shalott  - 1888

Tecnica: olio su tela

Dimensioni: 153 cm x 200 cm
 
Ubicazione attuale: Tate Gallery di Londra

 
 

L’episodio raffigurato è tratto dall’omonimo poema di Tennyson.

La luminosità del quadro e l’attenzione ai dettagli rendono più intensa la pateticità della scena, la misteriosa signora, la cui bellezza domina il dipinto, destinata a morire per aver guardato  nel riflesso di uno specchio Lancillotto e la città di Camelot, inizia il suo ultimo viaggio.

Particolare della "Signora"
Il dipinto non si limita a narrare la storia ma mostra uno straordinario studio del paesaggio, ogni particolare è curato attentamente, ogni ramo, ogni canna, i riflessi sull’acqua vengono ritratti con meticolosa precisione.
Come tutti i seguaci del movimento preraffaellita Waterhouse predilige scene tratte da testi poetici e mitologici.
Dotato di tecnica superba e di un grande senso della composizione, infonde nelle sue opere un intenso senso drammatico.
Ma ad assicurane la fama è soprattutto la malinconica bellezza delle sue modelle, tra cui la moglie, che si ritiene abbia posato per questo quadro.
Il senso di malinconia, di tristezza e rassegnazione unito alla bellezza della modella, fanno di questo ritratto uno dei più belli della pittura ottocentesca.

 

domenica 20 luglio 2014

La stanza dei fiori, Childe Hassam


Autore: Childe Hassam

Titolo dell’opera: La stanza dei fiori -1894

Tecnica: olio su tela

Dimensioni: 86,5 cm x 86,5 cm
 
Ubicazione attuale: Collezione privata.
 
 

La stanza luminosa è piena di libri, quadri, sedie e tavoli, ornamenti e fiori, una ragazza con un lungo vestito rosa legge pigramente sdraiata su un divano.

La casa, sulla costa del Maine, apparteneva a Cecilia Thaxter ed era spesso meta di molti artisti (tra cui lo stesso Hassam).

Dopo avere lavorato come illustratore e incisore l’artista si reca prima a Boston e poi a Parigi a studiare pittura. Seppur continuando a nutrire qualche riserva impostagli dalla formazione accademica, Hassam si converte all’impressionismo francese dopo aver visto i lavori di Claude Monet.

Pur prediligendo scenari ricchi d’atmosfera (strade cittadine al tramonto, paesaggi innevati o sotto la pioggia), si è dedicato anche allo studio di figure femminili cercando di sfruttare particolari ore del giorno per esaltare i giochi di luce.

Questo dipinto, forse poco usuale per il suo repertorio, evidenzia le svariate sfumature di colori caldi ed intensi dando alla stanza, esageratamente piena di suppellettili, un senso di accogliente ordine.
 

sabato 5 luglio 2014

Wind of Change, Scorpions


Scorpions, gruppo metal di Norimberga, pubblica nel 1990 una canzone tra le più belle di sempre, composta dal cantante Klaus Meine, ispirato dai cambiamenti politici della Germania di quegli anni è ritenuta uno dei simboli della riunificazione Tedesca.

Wind of change, una ballata dal sapore romantico e drammatico è uno dei singoli più venduti di tutti i tempi.

Fra le tante vesioni proposte dagli stessi Scorpions, spicca la collaborazione con la Berlin Philharmonic Orchestra, una delle più grandi e prestigiose orchestre filarmoniche al mondo, l’album di pregevole fattura viene ostacolato dai puristi della musica classica e dal direttore Abbado che non condivide il linguaggio di un paio di brani. Non ottiene un grande numero di vendite anche se la critica pur senza squilli di trombe lo considera un ottimo album. In effetti l'arrangiamento di Wind of change non è dei migliori, operazione meglio riuscita ad esempio con il brano " Rock you like a hurricane".

Oltre alla traduzione del testo voglio proporvi il video originale, la versione con i “Berliner” e un’edizione acustica che trovo decisamente accattivante.

Buon ascolto con la speranza che troviate una versione gradita.


Vento del cambiamento




Camminavo lungo il fiume Moskva
Fino a Gorky Park
Ascoltando il vento del cambiamento
Una calda sera di agosto
I soldati passavano
Ascoltando il vento del cambiamento

Il mondo si sta riunendo
Hai mai pensato
che potremmo essere così  vicini,
come fratelli
Il futuro è nell’aria
Lo sento dappertutto
Soffiato con il vento del cambiamento


Portami nella magia di questo attimo
In una notte fantastica
Dove i bambini di domani sognano
Nel vento del cambiamento


Camminando lungo la strada
Lontani ricordi
Sono sepolti nel passato per sempre
Io seguo la Moskva
Fino a Gorky Park
Ascoltando il vento del cambiamento
La copertina dell'album con i "Berliner".
Portami nella magia di questo attimo
In una notte fantastica
Dove i bambini di domani
condividono i loro sogni
Con te e me
Portami nella magia di questo attimo
In una notte fantastica
Dove i bambini di domani sognano il futuro
nel vento del cambiamento
Il vento del cambiamento
Soffia in faccia al tempo
Come una tempesta
che suona la campana della libertà
Per la pace della mente
Fai suonare dala tua balalaika
Le cose che vuole dire la mia chitarra
Portami nella magia di questo attimo
In una notte fantastica
Dove i bambini di domani
condividono i loro sogni
Con te e me
Portami nella magia di questo attimo
In una notte fantastica
Dove i bambini di domani sognano il futuro
nel vento del cambiamento



 
 
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martedì 1 luglio 2014

Wuthering heights , Kate Bush

20 gennaio 1978, la ventenne Kate Bush pubblica il brano Wuthering heigts, è l’inizio di una grande carriera.



Bush ha scritto questo brano due anni prima dopo la visione dell’omonimo film tratto dal romanzo di Emily Bronte (Cime tempestose).

Il testo si ispira alla protagonista del romanzo, Catherine “Cathy” Earnshaw, il personaggio femminile tanto da riprenderne i passaggi principali. 

L’istrionica cantante Britannica con una voce decisamente originale mette in musica un capolavoro della letteratura ottocentesca, il brano si sviluppa su un ritmo di balata pop con inserimenti sfumati di rock e si conclude con un assolo di chitarra particolarmente discreto, eseguito da Ian Bairnson chitarrista vicino al gruppo di Alan Parson.

Il singolo si posiziona immediatamente al primo posto nelle classifiche di vendita restandovi per settimane, grande successo anche in Italia dove oltre al gradino più alto del podio nelle vendite si aggiudica anche il Festivalbar.

A seguire vi propongo la traduzione del brano e soprattutto il video della bellissima Wuthering heights.

 
 

Wuthering heights traduzione:

Cime tempestose

  

“Fuori nella brughiera rugiadosa e ventosa

ci rotolavamo e cadevamo nell’erba

avevi un carattere come la mia gelosia

troppo caldo, troppo avaro

come hai potuto lasciarmi

quando avevo bisogno di possederti?

Ti odiavo, e nel frattempo ti amavo

Ma sogni cattivi nella notte

mi dicevano che stavo per perdere la battaglia

lascio dietro di me le mie cime tempestose

cime tempestose

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

 

Oh, sta facendosi buio, sta diventando triste

dalla parte opposta a te

ho molta malinconia, ho trovato il destino

non ha senso senza te

sto tornando indietro amore, Heathcliff crudele

mio unico sogno, mio solo padrone

Da troppo tempo vago nella notte

sto tornando al suo fianco per mettere le cose a posto

sto tornando a casa alle mie cime tempestose

le mie cime tempestose

 

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Oh, lasciamela avere

lascia che strappi via la tua anima

oh, lasciamela avere

lascia che strappi via la tua anima

sai sono io,– Cathy

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Heathcliff, sono io, Cathy, sono tornata a casa

ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra”.

 
 
 
 

giovedì 26 giugno 2014

Trilogia del ballo, Piere- Auguste Renoir.

Ballo a Bougival-1982-1983-olio su tela.
Museum of Fine Arts, Boston.


Ballo a Bougival



Questo dipinto anticipa di pochi mesi le due tele dedicate al ballo in citta e in campagna, tutte e tre le opere sono di grandi dimensioni quasi a grandezza naturale e rappresentano un altro capitolo della serie di quadri dedicati alla vita moderna di Parigi.


Mentre le altre due tele si concentrano sui ballerini, qui Renoir da spazio ai personaggi sullo sfondo dando alla scena più profondità e movimento.



Il personaggio maschile è l'amico Paul Lothe; la donna è Marie-clementine Valadon, conosciuta come Suzanne, all'epoca diciassettenne modella degli impressionisti.
Essa è a sua volta un'ottima pittrice e nel 1883 da alla luce Maurice Utrillo.






Ballo in campagna (Ballo a Chatou)
 
Ballo in città


Queste due celebri tele sono considerate una dei migliori esempi di pittura impressionista, una celebrazione della vita mondana Parigina di fine ottocento.

 Il personaggio maschile è sempre lo stesso, l'amico Paul Lothe, la dama invece cambia da una tela all'altra per sottolineare in maniera esplicita la differenza tra il mondo elegante e raffinato della città,e la genuina semplicità della campagna.
Da una parte infatti, in uno splendido abito da sera bianco è raffigurata la bella e sofisticata Suzanne Valdon.

Dall'altra il pittore ha scelto la sua giovane compagna, Aline Charigot, le cui forme, già allora abbondanti, sono messe in evidenza dall'abito chiaro, ravvivato da fiorellini rossi, che riprendono il rosso del cappello e della decorazione sul ventaglio. 



Ballo in campagna-1983 olio su tela.
Musèe D'Orsay, Parigi 



Ballo in città-1883- olio su tela.
Musèe D'Orsay, Parigi.
 
 
 
 

domenica 22 giugno 2014

L'oceano di silenzio, Franco Battiato


Con questo testo breve ma denso di significato, Franco Battiato compone una canzone che definirei un vero inno alla pace interiore, al silenzio e alla ricerca di sé.
La copertina dell'album "Fisiognomica"

Siamo nel 1988 e Battiato torna alla musica leggera dopo alcuni anni dedicati all’opera. Un album comunque più impegnato rispetto a quelli che hanno fatto conoscere il cantautore siciliano al grande pubblico (su tutti “La voce del padrone” 1981) la musica si avvicina sempre più al mondo arabo e orientale e alla musica classica e i testi si concentrano sull’introspettiva e si dedicano profondamente alla spiritualità.

La melodia di quest’opera permette all’ascoltatore di immergersi totalmente in un mondo parallelo dove regnano lo spazio e consapevolezza del proprio io.

L’album “Fisiognomica” arriva in breve tempo al primo posto della classifica di vendita e già dopo poche settimane vende più di 300mila copie.

 L’oceano di silenzio

Un Oceano di Silenzio scorre lento
senza centro né principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce che illumina
i miei pensieri neri.
(Der Schmerz, der Stillstand des Lebens
Lassen die Zeit zu lang erscheinen)
Quanta pace trova l'anima dentro
scorre lento il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.
(Und mir scheint fast
Dass eine dunkle Erinnerung mir sagt
Ich hatte in fernen Zeiten
Dort oben oder in Wasser gelebt)




Il testo in tedesco è tratto da Wasserstatuen di Fleur Jaeggy.
 
 

domenica 15 giugno 2014

Ragazza con cane bianco, Lucian Freud


Autore: Lucian Freud

Titolo dell’opera: Ragazza con cane bianco -1951-52

Tecnica: olio su tela

Dimensioni: 76cm x 101,5 cm

Ubicazione attuale: Tate Gallery di Londra 
 
 




La prima moglie, Kathleene e un bull terrier riposano su un divano, i colori sommessi e l’arredamento scarno rendono la  scena semplice e un po’ deprimente.
Intenso e complice lo sguardo della donna e del cane che fissano lo spettatore.

Freud è famoso per l’abilità con cui ritrae quasi con ossessione, il corpo umano mettendo in evidenza tutti i difetti, non fa eccezione questo dipinto dove il bianco avorio è usato per raffigurare la pelle della modella.

Il pittore tedesco porta l’osservatore dentro la scena in un’intimità fisica mostrata come sotto la luce di una lampada, lo stile di Freud si è fatto più espressivo con il passare degli anni, non diminuisce però l’interesse per la figura umana non come modello perfetto ma come creatura con pregi e soprattutto, difetti. 
Freud palesa uno straordinario spirito di osservazione del reale e una forte adesione concettuale ad esso, che si farà con gli anni sempre più incisiva, proprio con il passare del tempo il suo sguardo si volge anche all'interno dell'essere umano.

Nipote del “padre” della psicanalisi, negli anni trenta si trasferisce a Londra e prende la cittadinanza britannica.