sabato 15 febbraio 2020

In cammino, William Eugene Smith


«Fotografare è porre sulla stessa linea di mira gli occhi, la mente e il cuore»
H. Cartier-Bresson

Questa fotografia di W.E.Smith, (realizzata nel 1946 e raffigura i figli del fotografo mentre camminano nel sottobosco del loro giardino) è “sentimento” allo stato puro, lo stesso fotografo statunitense sosteneva che a nulla serve una grande profondità di campo senza un’adeguata profondità di sentimento.

La qualità della macchina, il talento, l’ottimale condizione di luce sono inutili se nello scatto non è presente l’anima nella sua essenza.

Difficile pensare ad un semplice scatto fotografico, questa proiezione dell’ideale spirituale dell’artista va al di la della semplice “cattura” di un istante.

La nascita, la rinascita, l’abbandono del buio andando incontro alla luce, o semplicemente una delle tante “evoluzioni” del pensiero umano.

Quando l’immagine si fa poesia e permette all’osservatore un’interpretazione unica e personale allora possiamo dire senza ombra di dubbio che siamo al cospetto dell’arte nella sua forma più alta.


Nell'immagine: W. Eugene Smith - The walk to paradise garden



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