domenica 21 maggio 2017

Suggestioni stilistiche e virtuosismi pittorici, Canaletto.


Autore:   Canaletto (Giovanni Antonio Canal)
(Venezia, 1697 - Venezia, 1768)
 
Titolo dell’opera: Capriccio con il ponte di Rialto e la basilica di Vicenza secondo il progetto del Palladio – 1742-44
 
Tecnica: Olio su tela
 
Dimensioni: 60,5 cm x 82 cm
 
Ubicazione attuale:  Galleria Nazionale, Parma.





Dipinto commissionato da Francesco Algarotti per volontà di Federico II.

Canaletto inserisce in questo scenario settecentesco l’ipotetico ponte che Andrea Palladio progettò tra il 1554 e il 1563, progetto mai realizzato perché superato dalla proposta di Antonio da Ponte per quello che tutt'ora ammiriamo come il Ponte di Rialto. Infatti l’architetto e scultore veneziano propose l’attuale architettura ad una sola arcata che venne preferita alla più costosa struttura classica del Palladio.

Canaletto immagina il canale veneziano, nella zona di Rialto, attraversato dalla "forma classica" dell’architetto padovano, ai lati del ponte inserisce altri due edifici realizzati dallo stesso Palladio a Vicenza, a sinistra Palazzo Chiericati mentre sulla destra troviamo le logge del Palazzo della Regione, palazzo definito Basilica dallo stesso Palladio per la struttura dei due loggiati aggiunti alla precedente costruzione in stile gotico.

IL pittore delle “vedute” veneziane ci mostra uno scenario idealizzato, impossibile da vedere nella realtà ma che ci lascia immaginare un’altra grandezza artistica in una città che fa dell’arte la propria essenza.

Il capriccio o “veduta ideata”, come amava deferirla Canaletto, diviene un importante strumento di promozione e propaganda culturali, Venezia com’è, come sarebbe potuta essere o anche solo cosa può rappresentare tra il paesaggio reale e i “capricci” che lasciano aperta la strada dell’immaginazione.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Marina, il giusto aggettivo per descrivere quest'opera.
      Grazie, buona serata.

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