lunedì 25 luglio 2016

Magia e poesia nel ricordo dei momenti felici, Marc Chagall.


Autore:   Marc Chagall

Titolo dell’opera: Le luci del matrimonio – 1945

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 123 cm x 120 cm

Ubicazione attuale:  Kunsthaus, Zurigo.
 
 

La morte della moglie Bella, nel 1944, lascia Chagall in uno sconforto tanto doloroso da toglierli il pur minimo desiderio di dipingere. Per un anno intero non mette mano a colori e pennelli.

Il tempo lentamente concede al pittore bielorusso la forza di riprendere  a “creare”, e nel 1945 realizza quello che è uno dei suoi più riusciti capolavori.

Un omaggio evidente al libro di memorie scritto dalla compagna, Lumières allumées, e interpretato con estrema grazia e poesia, si notano i temi cari a Chagall, temi che hanno accompagnato costantemente il lavoro del pittore di Vitebsk: la donna amata, la musica, la presenza di creature “fantastiche”, tutto vissuto nel sogno e nel ricordo.

Il dipinto è caratterizzato da due distinte visuali, è la luce a dividere la scena, a destra scorgiamo la città natale del pittore, sotto un baldacchino due giovani sposi iniziano il cammino della vita insieme. A precederli un suonatore di violoncello ed un violinista.

La parte sinistra dell’opera è essa stessa parte del momento di gioia degli sposi ma rappresenta l’inconscio, il lato spirituale del momento.

Dal poetico alone di blu vediamo emergere una fantastica creatura alata con la testa di capra (il colore giallo simboleggia il divino) che beve da una coppa il vino rappresentato con un intenso colore rosso sangue.

In basso un uccello, più probabilmente un gallo (simbolo di speranza) conduce sulle proprie spalle una coppia di innamorati. Anche qui spuntano dei musicisti, timidamente fa capolino un suonatore di tamburo che si sporge senza però lasciare le protettive ali della creatura.

In alto un flautista celeste inonda con la melodia il magico momento, mentre un lampadario con le candele accese illumina la strada ai novelli sposi e da vita alla magia del tramonto alle spalle del centro abitato.

10 commenti:

  1. Caro Romualdo, è bella questa tua descrizione accurata.
    I capolavori di Chagall sono qualcosa che va anche oltre ciò che vediamo.
    Per esempio dei due innamorati io vedo il desiderio di lui che dopo il matrimonio immagina la sua prima notte di nozze. Desiderio d'amore. Ovviamente è una mia interpretazione...
    Grandioso post, grazie.

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    1. Ciao Pia, desiderio, sogno, poesia, Chagall inserisce tutto questo e altro ancora.
      Ogni osservatore può trovare o ritrovare se stesso all'interno di un "racconto" che si riferisce ad altro e ad altri, mentre le interpretazioni sono infinite. La tua è molto vicina alla verità, ma poi qual è la verità all'interno di un sogno?
      Grazie per i tuoi infiniti complimenti e per aver condiviso il tuo pensiero.
      Felice serata, a presto.

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  2. Secondo me è importante sapere che Chagall ha dipinto quest'opera un anno dopo la morte della moglie. A lei che è stata la sua amata sposa, dedica questo grande ricordo. Qui egli mostra come il matrimonio sia stato luce per la sua vita, e fino a che ha avuto al fianco la sua donna, intorno c'era musica e c'era passione. Senza dubbio il tutto è avvolto da un alone di poesia che suscita dolci sensazioni nel cuore.
    Tutto molto bello! Ciao Romualdo. A presto G.Piera

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    1. Ciao Gian Piera, conoscere la storia che sta dietro al dipinto influenza in modo deciso la percezione che si ha osservando l'opera. Se per un istante cerchiamo (so che è difficilissimo) di dimenticare momentaneamente la versione personale, notiamo che tutto ruota attorno al sogno, e trasmette una malinconica speranza in un futuro sospeso e distante dalla realtà.
      La tua lettura va diretta al passato del pittore e ci trasmette un'intensa gioia di vivere, un'interpretazione che trasmette una grande serenità.
      Grazie, incroci di idee e riscoperte dell'opera.
      Buona serata, a presto.

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  3. Ho avuto la fortuna di vedere due mostre di Chagall e poichè davo per scontato che la Sua pittura non fosse di mia totale attenzione, alla vista delle Sue opere mi sono dovuta ricredere. Seppur dipinti con quasi "tocco infantile" riescono a trasmettere nella loro semplicità un fascino particolare soprattutto per la grande atmosfera romantica che riesce a creare. Scorrendo le varie opere dedicate alla moglie che ha amato moltissimo ho provato quasi un senso di invidia per così tanto amore riposto con dedizione e sacra poesia. Complimenti Romualdo per la lettura...sempre al top.

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    1. Ciao Carla, quante volte proviamo grande sorpresa davanti ad opere che consideriamo poco attraenti, Chagall, al contrario di quanto successo a te, mi ha sempre affascinato, ma continua a sorprendermi nonostante tutto.
      Lo spieghi perfettamente tu quando parli di grande atmosfera romantica, le sue opere ci cullano fino a trasportarci in un mondo dove il volo non è soltanto fisico ma soprattutto spirituale.
      Ti ringrazio per il tuo commento, anche tecnico, che inserisce uno spunto di riflessione.
      Grazie anche per i complimenti, a presto e buona serata.

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  4. A parte che amo Chagall e le sue fantasie immensamente , ma la cosa più entusiasmante è averci accompagnato passo dopo passo in questo capolavoro.
    Abbraccio afoso caro Romualdo!

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    1. Ciao Nella, grazie ma i meriti sono tutti di Chagall, ho solo raccontato le mie sensazioni e interpretato il dipinto per come l'ho percepito (devo dire che un po' di studio mi ha permesso di affrontare l'argomento dando uno sguardo più ampio).
      Dal tuo saluto immagino che il termine "fresco" non sia contemplato, a questo punto ti auguro una quantomeno "tiepida" serata.
      Un abbraccio a te, a presto.

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  5. Stupenda opera...mi associo al commento di Gianpiera! Ciao, buon week end!

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    1. Ciao Marina, Gian Piera, così come le altre amiche che hanno raccontato il loro punto di vista, ha contribuito alla costruzione di un'immagine poetica ed intensa.
      "Letture" interessanti che ci accompagnano nel magico mondo di Chagall.
      Grazie, buona domenica.

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