sabato 27 febbraio 2016

Il dolore nascosto. Edgar Lee Master.


 Spoon River vista dal fotografo William Willinghton
Nell’immenso mondo fatto di contrastanti sensazioni ed emozioni qual è l’Antologia di Spoon River del poeta americano Edgar Lee Master ho voluto estrarre questo passo.

Andando oltre quello che è in effetti la struttura della sua ”Antologia” (ha voluto raccontare il pensiero e la vita di personaggi reali sotto forma di epitaffio, come se quelle ultime parole si presentassero in veste di testamento spirituale, perché solo nell'istante della dipartita l’uomo riesce ad esprimere ciò che pensa senza limiti e censure.

Staccandomi dal contesto vorrei proporre questa poesia e “viverla” per quello che ci trasmette.



Eugenia Todd

Nessuno di voi, passanti,

ha mai sofferto per un dente che sia un tormento continuo?

O una fitta nel fianco che non se ne vuole andare?

O un’escrescenza maligna che si gonfia sempre più?

In modo che anche nel sonno più profondo vi resta l’oscura coscienza o l’ombra del pensiero del dente, del fianco, del tumore?

Così un amore contrastato o un’ambizione frustrata o un errore che vi abbia sconvolto l’esistenza, irreparabilmente fino all’ultimo, come un dente o una fitta nel fianco, spunteranno nei sogni del vostro ultimo sonno finche la piena liberazione della sfera terrestre vi giunga come a chi si ridesti guarito e allegro al mattino!





La visione naturale dell’essere umano che considera maggiormente il dolore fisico, comprendendo gli stenti e le sofferenze altrui dimenticando o sottovalutando gli stessi, se non più intensi, dolori provati da chi è afflitto da pene psicologiche. Ci richiama alla sensibilità nel saper riconoscere e, giustamente considerare, i mali oscuri che affliggono la mente e lo spirito.


10 commenti:

  1. Caro Romualdo, sono passato per augurati un buon fine settimana...
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, contraccambio con piacere i saluti e ti ringrazio per la visita.
      Buona serata, a presto.

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  2. Caro Romualdo,direi ottima questa tua prima esperienza con la poesia!
    Ho visto che l'hai aggiunta ai titoli principali.
    Questi versi di Eugenia Todd sono veramente toccanti. Il dolore, come la tristezza, la malinconia e tutte le emozioni che esprimono sentimenti forti sono privilegiate dalla poesia, che le racconta e talvolta le sublima. Ci sono sicuramente anche poesie più "leggere" e gioiose, ma in genere è quando lo stato d'animo è preso da sensazioni di afflizione che la poesia trova terreno fertile. E' vero che solo nell'istante della dipartita l'uomo dice quello che veramente pensa, senza limiti. Mi viene da fare un paragone con il momento nel quale un poeta "crea" una sua opera. E' come se strappasse dall'interno della sua mente e del suo cuore l'emozione, anche qui è un atto di "liberazione" e quindi è un pò come una "piccola morte".
    GRAZIE!!! Ciao G.Piera

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    1. Ciao GianPiera, bellissimo il tuo pensiero, il paragone con i poeti, e di conseguenza con chi "crea" arte, calza a pennello e ci fa capire l'intensità di quelle che all'apparenza possono sembrare solo semplici parole.
      Grazie a te che aiuti questi post a svilupparsi ulteriormente.
      Ti auguro un felice fine settimana, a presto.

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  3. Avevo diciotto anni quando comprai su di una bancarella dell'usato il libro di Lee Master ed ora è dietro di me nella libreria del mio studio anche se in un' edizione più moderna.
    Bello da parte tua l'aver riproposto questo splendido autore, non conosciuto da tutti. Complimenti per tutto l'insieme.

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    1. Benvenuto Massimo, non è conosciuto da tutti ma lo considero un classico della poesia e della letteratura americana e non solo. Ho scelto Lee Master come primo articolo legato alla poesia perché penso che con quest'opera abbia scavato nel profondo dell'animo umano come pochi hanno saputo fare.
      Grazie per i complimenti e per il tuo pensiero, buona domenica.

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  4. Non per niente Fabrizio de Andre ne è stato ispirato.....

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    1. Ciao Marina, De André con l'album "Non al denaro, non all'amore né al cielo" a messo in musica la poesia, l'incontro di due "Poeti" che hanno raccontato la vita di tutti i giorni facendone dei capolavori.
      Buona serata, a presto.

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  5. La foto del paesaggio in bianco e nero mi ha fatto venire in mente un fotografo che ho notato grazie alla mia amica del "giardino dei progetti" (è da un po' che non la tiro in ballo sul blog ma forse te ne ricorderai): Michael Kenna. Lo trovo sublime.
    Ti mando su fb il link alla sua pagina!

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    1. Ciao Anna, Kenna è senz'altro un fotografo di grande "intensità", trovo che rispetto a Willinghton sia più poetico, quasi "spirituale".
      Grazie e buona giornata.

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