lunedì 3 marzo 2014

Il pittore della luce - William Turner

 


Autoritratto, 1799 olio su tela 74,3x58,4
Joseph Mallord William Turner nasce a Londra il 23 aprile 1775, figlio di un barbiere e fabbricante di parrucche. La madre molto presto comincia a dare segni di squilibrio dovuti forse alla prematura scomparsa della figlia Helen avvenuta nel1786, nel 1899 viene ricoverata in manicomio dove muore nel 1804.
Per questa difficile situazione Turner nel 1785 viene mandato a vivere da uno zio a Brentford, piccola cittadina sul Tamigi. Fu li che comincia a mostrare segni di interesse per la pittura e l’anno dopo viene mandato ad una scuola a Margate. In quel periodo realizza diversi disegni che il padre espone non senza orgoglio nella sua bottega.

A soli quattordici anni entra nella Royal Accademy of Arts. Nei primi tempi si interessa principalmente all’architettura ma, su consiglio di Thomas Hardwick (architetto dell'epoca) inizia a rivolgere il suo interesse alla pittura. Si concentra soprattutto sul paesaggio classico di  Claud Lorrain e Nicolas Poussin non tralasciando però lo stile dell’epoca. Dopo un solo anno di studio l’Accademia sceglie un suo acquarello per l’esposizione estiva. Nel 1796 espone il suo primo lavoro “Pescatori in mare” e da allora espone opere all’accademia ogni anno per tutta la vita.

Da ragazzo stringe amicizia con l'acquarellista Thomas Girtin
e ne piange la prematura morte, dichiarandolo assai più capace di lui.
Pioggia, vapore e velocità dipinto nel 1844

Turner viaggia a lungo visitando Parigi, dove studia le opere esposte al Museo del Louvre, si reca spesso a Venezia e in Svizzera dove si cimenta per la prima volta nei paesaggi alpini.

Turner è spesso ospite di George O'Brien Wyndham, e lì dipinge scene tratte dai campi attorno alla residenza e della campagna del Sussex, tra cui una veduta del canale di Chichester, la cui realizzazione è stata promossa da Wyndham. Petworth House è presente in un buon numero dei suoi dipinti.
Turner ha pochissimi amici, frequenta quasi esclusivamente il padre che vive con lui per più di trent’anni e lo aiuta come assistente nel laboratorio di pittura. La morte del padre nel 1829 è per William un colpo durissimo che finisce per condurlo in diversi periodi di depressione. Non si è mai sposato anche se con Sarah Danby mette al mondo due figlie.

Muore in casa dell’amante Sophia Booth il 19 dicembre del 1851, per sua volontà è sepolto nella Cattedrale di Saint Paul, dove a tutt’oggi riposa accanto a Joshua Reynolds.
Luce e Colore (la Teoria di Goethe) 1843
La sua ultima esposizione alla  Royal Academy è avvenuta  l’anno prima della sua scomparsa.

L'architetto Philip Hardwick, amico di Turner, si occupa di organizzare i funerali e scrive a tutti coloro che lo conoscevano "I must inform you, we have lost him" ( "Devo comunicarvi che l'abbiamo perso").
Appartenente al movimento
romantico, si può dire che abbia posto le basi per la nascita dell'Impressionismo.

Diventato famoso per le sue opere a olio Turner è considerato un maestro nella realizzazione dei paesaggi all’acquarello. E’ conosciuto come “Il  pittore della luce”.
 
A seguire altre opere di William Turner:



Bufera di neve  Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi 1812
 

Il molo di Calais, 1803
Il naufragio della Minotauro 1793, olio su tela
L'acquerello Ivy Bridge, 1813
La nave negriera
La valorosa Téméraire, 1839
Tempesta di neve - 1842
Ulisse schernisce Polifemo, 1829
Venezia dal Canale della Giudecca, 1840

12 commenti:

  1. Ciao Romualdo,
    la storia di Turner William, a me fa riflettere tantissimo, amo le sue opere!
    Grazie ^_^
    Antonella

    RispondiElimina
  2. Grazie a te Antonella, i grandi artisti hanno sempre alle spalle storie difficili e tribolate e forse proprio per questo riescono a trasmettere le loro angosce trasferendole magistralmente nelle loro opere.
    Ti auguro una buona giornata,Romualdo

    RispondiElimina
  3. Caro Romualdo, grazie dei tuoi post, che mi fanno conoscere sempre cose nuove!!!
    Buona giornata caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Tomaso grazie, anche per me questo è un modo di apprendere cose sempre nuove, pur conoscendo l'artista facendo ulteriori ricerche si scoprono cose che prima non si conoscevano.
      Buona serata a presto.
      Romualdo

      Elimina
  4. Per me che non ne ho mai capito nulla di arte, questi tuoi post mi ci fanno avvicinare in modo molto... soft!
    "Luce e Colore" è il mio preferito... e dopo essere andata a leggere la Teoria di Goethe mi rendo conto di quanta spiritualità ci sia dietro ogni cosa... Grazie!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sara, la spiritualità c'è in qualunque cosa si faccia mettendoci tutta la passione e lo stato d'animo del momento senza questi requisiti, qualsiasi lavoro artistico risulterebbe piatto e senza significato.
      Grazie e buona serata.
      Romualdo.

      Elimina
  5. Non conoscevo questo artista: meravigliosi quadri e bellissimo il tuo post!
    Ciao:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Keiko grazie per i complimenti sono felice di averti fatto conoscere Turner e che ti siano piaciuti i suoi lavori, questo pittore mi ha sempre colpito per l'incredibile intensità che esprime con i colori dando vita sulla tela alla "luce".
      A presto e buona serata.
      Romualdo.

      Elimina
  6. Ciao Romualdo, nel mio blog c'è da perdersi per cose golose e ti ringrazio per essere passato a trovarmi.
    Però il tuo blog non scherza con le bellezze dell'arte. Con te imparerò sicuramente molto.
    Buona serata
    Mandi

    RispondiElimina
  7. Ciao a te Rosetta ti ringrazio di essere passata e delle belle parole.
    A presto, buona serata Romualdo.

    RispondiElimina
  8. Ciao, mi piacciono le opere di William Turner, un grazie per questa tua proposta!
    Buon pomeriggio, Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefania, grazie dei complimenti (siamo tutti un po' vanitosi).
      A presto Romualdo.

      Elimina