Movimento
pittorico e letterario nato alla fine dell’ottocento in Francia.
Nonostante
accenni all’arte simbolista si erano visti anche prima, la data ufficiale della
nascita del Simbolismo è il 18 settembre 1886, in quel giorno il quotidiano Le Figaro pubblica il Manifesto del simbolismo firmato dal
poeta Jean Morèas.
Caratteristica
principale dei simbolisti è il rifiuto del realismo, sono convinti che la
pittura in particolare e l’arte in generale debbano comunicare stati d’animo e idee piuttosto
che descrivere il mondo visibile raccontato per come lo si osserva
quotidianamente.
Lo
stile varia da una serietà stilizzata ad una ricchezza minuziosa ma il filo
conduttore è l’intento comune di rappresentare il senso di un mondo ultraterreno.
I
temi preferiti sono i soggetti di carattere religioso o mitologico, in
particolare l’erotismo, la morte e il peccato.
Nella
letteratura uno dei protagonisti è C. Baudelaider che ha influenzato l’opera di
scrittori come Verlaine, Mallarmè e Rimbaud.
Nella
pittura i protagonisti sono molti, i più vicini al movimento sono senz’altro
Redon (nell’immagine: Cristo in silenzio) e Moreau.
Altri
artisti che possiamo ricordare: Segantini, Puvis de Chavannes, Bonnard, Bernard, Bocklin e Daras
(solo per citarne alcuni).
(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)









