William Adolphe Bouguerau - Innocenza Olio su tela - 100 x 52,5 (riduzione) Fondation Juan Antonio Pérez simon, Città del Messico |
Il titolo
“Innocenza” lascia spazio a qualsiasi interpretazione e tra queste non possiamo
trascurare quella legata alla maternità di Maria, alla figura di Gesù e la
rappresentazione dell’agnello sacrificale.
Questo dipinto,
osservato in questi giorni, riesce a condurci in un luogo e in un tempo
precisi, cosa che potrebbe non succedere se lo guardassimo in un altro momento
dell’anno.
Questo può sembrare
un modo quantomeno curioso di
“affrontare” un dipinto ma non posso trascurare il contesto temporale, contemporaneo,
che ne accompagna la visione,
l’influenza che il Natale inevitabilmente porta con sé non può che essere
presente nel nostro pensiero quotidiano.
Le opere di
Bouguerau rappresentano la perfezione accademica, la bellezza canonica
dell’arte (un riferimento che, suo malgrado, ostacola il concetto di bellezza odierno
rendendone difficoltosa la percezione) è
innegabile la leggerezza, inevitabile la sensazione di un poetico riflesso,
trasmessi da questo quadro, e da quasi tutte le sue opere, indipendentemente
dal soggetto o dalla narrazione voluta dal pittore.
La giovane
fanciulla tiene in grembo il bambino addormentato e un agnello decisamente
presente nei suoi pensieri.
La donna
teneramente sognante abbassa lo sguardo verso il piccolo che si lascia cullare
dal sonno ignaro di ciò che succede, l’agnello, al contrario, guarda altrove,
l’affinità della madre e del figlio non appartengono all’animale che scruta in
lontananza, l’agnello sembra “vedere” al di là del tempo, con estrema dignità
affronta il proprio futuro.
Non c’è natività
che non sia proiettata, concettualmente, alla Pasqua, ma quella della Sacra
Famiglia è quasi sempre una rappresentazione ferma, conclusa, Gesù è nato e
tutti si affollano attorno al piccolo celebrandone l’avvento, il resto, anche se
lo conosciamo, viene sospeso in attesa di lasciare questa scena per dar vita a sua
volta ad un’altra narrazione, ciò che succederà in seguito è momentaneamente
“bloccato”.
In quest’opera, al
contrario, possiamo vedere l’inizio e l’apice di una serie di avvenimenti che
costituiscono il credo cristiano.
Naturalmente ogni
singolo osservatore può, davanti a questo dipinto, trovare una lettura completamente
diversa, può ribaltarne i concetti costruendo a sua volta una storia o più
semplicemente “limitarsi” ad ammirare il ritratto della bellezza.
Si è a conoscenza di un’opera di dimensioni maggiori, 178 x 94, realizzata nello stesso anno ma la cui ubicazione è sconosciuta.