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mercoledì 25 agosto 2021

E' sempre (purtroppo) il momento opportuno

Il delicato argomento trattato da questa intensa poesia di Alda Merini è purtroppo sempre attuale, quando pensiamo alla violenza sulle donne, quando leggiamo scritti, sentiamo canzoni, captiamo voci, la reazione è sempre la stessa “nonostante gli anni è sempre attuale”.

Questi versi della Merini, che spesso vengono pubblicati incompleti in quanto sembra che si debba accorciare tutto (i lettori, in particolare quelli “social” evitano qualsiasi scritto che superi la decina di parole) esprimono una forza immensa, l’energia data dalla sofferenza ma anche l’energia scaturita dalla speranza.

Alda Merini ha vissuto sulla propria pelle la violenza, in particolare quella psicologica, e grazie alla poesia ha saputo affrontare i propri, e altrui, demoni.

Questi drammi interiori riaffiorano con la poesia dove le difficoltà si palesano senza però cadere nella disperazione, al contrario i versi ci danno quella speranza che conduce alla serenità.




Farfalle libere - Alda Merini


O donne povere e sole,

violentate da chi non vi conosce.

Donne che avete mani sull’infanzia,

esultanti segreti d’amore

tenete conto che la vostra voracità

naturale non sarà mai saziata.

Mangerete polvere, 

cercherete d’impazzire e non ci riuscirete, 

avrete sempre il filo della ragione che vi taglierà in due.

Ma da queste profonde ferite 

usciranno farfalle libere. 





(nell’immagine: Katsushika Hokusai – Peonie e farfalla, 1833-35 ca.

Museum of Art, Honolulu)



venerdì 12 ottobre 2018

Lo spirito in cerca di pace, Katsushika Hokusai


Autore:   Katsushika Hokusai
( Edo, 1760 - Edo, 1849)

Titolo dell’opera: Oiwa (Oiwasan) della serie:I cento racconti di fantasmi - 1831


Tecnica: Xilografia policroma


Dimensioni: 26,3 cm x 18,9 cm


Ubicazione attuale:  Museum of Fine Arts, Boston





Con il nome di Yotsuya Kaidan, è una delle storie più conosciute in Giappone.

Racconta di una giovane donna di nome Oiwa , perdutamente innamorata di suo marito che sposa nonostante la povertà estrema ed il carattere tutt’altro che mansueto.

Dopo il matrimonio rimane incinta, alle condizioni economiche precarie si aggiunge l’infatuazione del marito per la figlia (altre versioni parlano di nipote) del vicino di casa.

L’uomo  comincia cosi ad odiare la moglie, la relazione extraconiugale si trasforma nel desiderio di sposare la vicina di casa fino alla decisione, della coppia di amanti, di eliminare la giovane Oiwa ed il futuro figlio.

Il marito mette del veleno in una crema per il viso che dapprima sfigura la giovane ed in seguito, tra terribili sofferenze, la conduce alla morte.

Nella “Notte di tutti gli spiriti” Oiwa si presenta alla coppia di assassini in una lanterna buddista, la lampada si trasforma e compare il viso deturpato della giovane che chiede vendetta. L’epilogo della vicenda porterà inevitabilmente alla morte dei due amanti.

Hokusai racconta l’istante dell’apparizione dello spirito di Oiwa, il volto deturpato, gli occhi arrossati, la bocca spalancata che chiede giustizia ed al contempo mostra l’infinita sofferenza e infelicità.

Con maestria l’artista giapponese ci mostra l’orrore e la compassione, la macabra presenza suscita comunque una tenerezza malinconica nei confronti della sventurata giovane donna.


sabato 5 maggio 2018

Il viaggio a occidente del mondo fluttuante, Katsushika Hokusai


Autore:   Katsushika Hokusai

Titolo dell’opera: Cardellino e ciliegio piangente (serie: Piccoli fiori)– 1832

Tecnica: Xilografia policroma

Dimensioni: 25,1 cm x 18,2 cm

Ubicazione attuale:  Honolulu Museum of Art, Honolulu





All'inizio elle pubblicazioni il genere di stampa, conosciuta come ukiyo-e, non prevedeva dipinti legati ai fiori, Hokusai decide comunque di percorrere questa via e proprio in quegli anni la richiesta per questo tipo di rappresentazioni, di pari passo con la nascita di nuovi ceti abbienti, diventa sempre più importante.

Quest’opera fa parte della serie conosciuta con il nome di Piccoli fiori (si differenzia dall’altra serie Grandi fiori esclusivamente per la grandezza del formato) mette in risalto la delicata essenza delle piante accompagnata dalla presenza di un piccolo animale.

Lo sfondo monocromatico di un intenso blu di Prussia mette in risalto il ramo di ciliegio dove spiccano i fiori, alcuni completamente aperti altri in bocciolo, il protagonista è comunque il cardellino che a testa in giù si appresta a spiccare il volo.

I colori del piccolo uccellino rimandano alle tenui tinte dei fiori, solo il petto ed il sottogola del cardellino appaiono di un rosa più intenso.

Queste stampe hanno con il tempo influenzato l’arte occidentale, è innegabile la “presenza” fisica e artistica nell’idea pittorica degli artisti del secondo ottocento, tra i più appassionati collezionisti di questi capolavori ricordiamo Van Gogh, Monet e Gauguin, anche Renoir ha “subito” l'influsso di un modo di intendere l’arte fino a pochi anni prima conosciuto solo in estremo oriente.