Stavo leggendo un saggio (scritto nel 2016) il cui scopo è quello di comprendere l’arte partendo da una “visione” filosofica.
Non voglio addentrarmi nello specifico argomento trattato ma concentrarmi sulla scrittura, sul linguaggio utilizzato.
Book of Kells - Old Library del Trinity College, Dublino
Al
contrario di altri testi contemporanei, saggistica o narrativa, l’autore ha
utilizzato un vasto numero di vocaboli, utilizzando cosi parole poco conosciute
e usate raramente.
Spesso
sentiamo dire che il bravo scrittore, il divulgatore moderno, deve parlare
“semplice” perché deve raggiungere il massimo numero di lettori ( la semplicità
viene spesso confusa con la povertà di linguaggio). Questo però da una parte
permette a molta gente di avvicinarsi ad un particolare argomento (senza che ci
sia una crescita effettiva) dall’altra riduce sempre più l’utilizzo
dell’italiano nella sua interezza.
Se,
come denunciano i vari sociologi, il nostro linguaggio si sta continuamente
“accorciando” per via dell’utilizzo di pochissimi vocaboli, con questo modo di
operare siamo destinati, nel tempo, a comunicare con dei semplici grugniti.
A
questo punto mi chiedo se è giusto continuare ad impoverire il nostro
linguaggio, con l’idea di una offrire una “conoscenza per tutti”, oppure se non
è il caso di cambiare rotta arricchendo il vocabolario correndo il rischio che
i più “pigri” restino indietro.
Ed è
proprio questo il punto, la pigrizia imperante di chi, davanti alla necessità
di impegnarsi abbandona il campo, rinunciando cosi all’opportunità di evolversi nel
linguaggio e soprattutto culturalmente.
Naturalmente
nessuno vuole tornare ai tempi in cui la lettura, e di conseguenza la
conoscenza, fosse un "bene” solo per pochi eletti, ma penso che non serva a nulla
abbassare il livello del vocabolario per raggiungere più persone, la soluzione,
logica, sarebbe quella di educare la gente a crescere nella comprensione di un
linguaggio complesso, solo cosi la conoscenza sarà per tutti e
contemporaneamente si potrà arrestare una pericolosa deriva ...