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martedì 3 gennaio 2017

Il "ritorno" alla vita. Jan Lievens.


Autore:   Jan Lievens

Titolo dell’opera: Resurrezione di Lazzaro – 1631

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 114 cm x 107 cm

Ubicazione attuale:  Art Gallery, Brighton.





Dipinto che trasmette tutta l’intensità emotiva del momento, i toni cupi riflettono l’ansia dell’attesa di qualcosa di straordinario ma al contempo temuto.

L’oscurità che avvolge la tela viene parzialmente sconfitta dalla figura di Gesù che si rivolge al padre con una richiesta specifica.

Attorno al capo di Cristo si apre la coltre di tenebra che lascia intravedere il blu del cielo, quasi a formare un’aureola divina.

Il lenzuolo adagiato sulla tomba aperta e il volto della donna in estasi sono i punti dove la luce, la cui provenienza è "esterna" al quadro, si fa più intensa e di riflesso rischiara l'intera opera, il vecchio all’estrema destra del dipinto sembra illuminato dalla mistica luce del sudario.

Il protagonista dell’opera è praticamente nascosto, ma le mani che sporgono dalla tomba sono il vero colpo di genio di Lievens, Lazzaro è ritratto nell’istante del risveglio ed è proprio l’assenza del corpo che rende la scena ancor più intensa.

In questi anni Lievens condivide la bottega con Rembrant dove nasce una collaborazione e nello stesso tempo un’onesta rivalità che porterà i pittori a migliorarsi continuamente.

In quest’opera si nota l’influenza di Rembrant ma spicca ancora di più la “presenza” della pittura di Caravaggio che ha lasciato un segno indelebile nella pittura del tempo.

Lievens in seguito abbandonerà questo stile legandosi alla rappresentazione aulica di Van Dyck, dedicandosi quasi esclusivamente alla ritrattistica.