Autore: Arshile Gorky
Titolo dell’opera: La cascata – 1943
Tecnica: Olio
su tela
Dimensioni: 154
cm x 113 cm
Ubicazione
attuale: Tate Gallery, Londra.
Difficile non definire
questo dipinto “astratto”, ma il titolo e i colori ci conducono in un mondo
alternativo dove possiamo immaginarci una cascata all’interno di un bosco.
L’effetto cromatico e la
sensazione di movimento, data dalle innumerevoli figure, cercano di descrivere
la forza della natura rappresentata dall’acqua che cade fra il verde della
foresta e dal calore del sole che da energia a tutta la scena.
E’ evidente l’atmosfera
surrealista, il racconto di un sogno, il tutto realizzato con la spontanea “libertà”
artistica dell’espressionismo astratto.
Gorky racconta con le sue
opere la terra natia (nato in Armenia emigra negli Stati Uniti a 15 anni) un
critico lo definì “artista in esilio per il quale l’arte era diventata patria”.
La lontananza dal proprio
paese e le difficoltà economiche (ha vissuto quasi senpre in povertà) lo
spingono a rappresentare la propria terra in modo tutt’altro che realistico, come
se solo in sogno e con i contorni indefiniti potesse riappropriarsi della
propria vita.
Solo negli ultimi anni
inizia ad ottenere i primi riconoscimenti ma i crescenti problemi psicologici
lo porteranno al suicidio a soli 44 anni.