Visualizzazione post con etichetta Eron. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eron. Mostra tutti i post

lunedì 25 aprile 2022

Liberiamoci dal male

 Al di là delle ideologie, degli orientamenti politici, al di là di ogni appartenenza territoriale o religiosa.

La guerra è la più subdola, vigliacca, infame, privazione di ogni libertà, l’oppressione dell’assenza di un pensiero elevato che soffoca il concetto “aperto”.

Il giorno della Liberazione vuole ricordare l’importanza vitale della liberta individuale e ricordarci che nulla è scontato, ciò che altri hanno, con l’estremo sacrificio, conquistato per noi può svanire in un attimo se abbassiamo la guardia, se pensiamo che tutto ci sia dovuto.

( nell'immagine il murale di Eron a Cevo in provincia di Brescia, nel luglio del 1944 il paese fu messo a ferro e fuoco per rappresaglia contro i partigiani. Le vittime furono sei, e ben 800 su 1200 degli abitanti di allora rimasero senza casa) 

martedì 16 dicembre 2014

Street Art... indoor, Eron.


“Eron e uno dei più grandi esponenti della Street Art italiana, definirlo Street Artist è riduttivo perché ha uno stile che va oltre, quasi iperrealista, in questa occasione si è spinto anche oltre realizzando  un meccanismo psicologico chiamato “pareidolia”, quel meccanismo per cui tendiamo a dare un senso a quelle cose che non hanno senso, forme dove non ci sono delle forme precise, per esempio guardando le nuvole troviamo qualche somiglianza con delle forme, oppure nei fondi del caffè.
Nella sala di casa mia ho uno smog che cola dalle griglie dell’aria condizionata che prende una forma che è assolutamente emblematica del concetto della contaminazione fra le categorie artistiche”.

Alessio Bertallot.



Voglio mostrare quest’opera dipinta da Eron su una parete di casa Bertallot per mostrare la forma più raffinata ed elaborata della Street Art, forma che va oltre i graffiti murali che vediamo nelle strade, su muri e recinzioni, (escludiamo naturalmente scarabocchi e scritte varie che imbrattano e abbruttiscono le nostre città, quella non è arte, è maleducazione).

In questa fotografia, tratta dal programma televisivo “Variazioni Bertallot", si nota come l’opera sembra scaturire naturalmente, “colando” dalle griglie e trasformandosi in un’immagine reale, compiuta. Da notare la raffinatezza a destra, anche dalla piccola griglia in alto appare un’ombra di smog che completa l’impressione generale del lavoro di Eron.