Quale fosse, al tempo, la narrazione di quest’opera non lo sappiamo con certezza, anche se possiamo intuirlo, a distanza di quasi un secolo e mezzo questa rappresentazione si presta ad una interpretazione “sociale” tutt’altro che velata, d’altro canto un gregge di pecore è oggi quello che era nell’ottocento, compresa una visione simbolica che va al di là della dimensione reale.
Tramonto, recita uno dei titoli, cos’è che oggi sta tramontando? Un vecchio,
ingombrante e anacronistico concetto di “nobiltà” o il sogno di un’evoluzione
culturale che, come il sole, emerge dalle tenebre per poi ritornarci nonostante
tutto?
Resta la speranza
che a tramontare sia il primo concetto, ma anche se si trattasse del secondo
possiamo consolarci (anche se noi saremo altrove) sapendo, o auspicandolo, che
il sole della ragione torni a sorgere.
Ogni riferimento a
persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale … o quasi.