Autore: Schwitters Kurt
(Hannover, 1887 –
Ambleside, 1948)
Titolo
dell’opera: Quadro di espansioni spaziali, quadro con due
cagnolini
Tecnica: Collage su
tavola
Dimensioni:
96,5 cm x 68 cm
Ubicazione attuale: Tate Gallery, Londra
Arte creata con la
non-arte? L’artista tedesco destabilizza l’idea nell’arte che prevede la
rappresentazione di qualcosa di significativo, di un’espressione riconoscibile.
Poeta e pittore
unisce l’essenza delle due arti convogliandola nel collage che ne rimanda il
concetto, la vicinanza con il gruppo artistico dei dadaisti naturalmente ne
condiziona l’espressione.
Oggetti
apparentemente casuali compongono la
struttura del quadro, buste usate, cartoline, biglietti dell’autobus, ritagli di
giornali vecchi e nuovi, accostamenti, sovrapposizioni, l’obbiettivo è l’espansione
e l’occupazione dello spazio in un caos visivo.
L’opera ha vissuto
un’evoluzione durata quasi vent’anni, Schwitters inizia ad assemblare i rifiuti
ormai in disuso nel 1920, la tavola resta incompiuta per anni,nel 1937 deve
fuggire dalla Germania nazista e si rifugia in Norvegia portando con se alcune
opere, naturalmente c’è anche questa.
E’ proprio in terra
scandinava che decide di rimettere mano al collage inserendo altri “ritagli”
recuperati dal quotidiano, dai biglietti del teatro ad alcune ricevute,
troviamo anche ritagli di pizzo e una scatola con due cani cinesi che danno vita
alla seconda parte del titolo.