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sabato 8 agosto 2020

Lo spazio in perenne espansione, Kurt Schwitters


Autore:   Schwitters Kurt
(Hannover, 1887 – Ambleside, 1948)

Titolo dell’opera: Quadro di espansioni spaziali, quadro con due cagnolini

Tecnica: Collage su tavola

Dimensioni: 96,5 cm x 68 cm

Ubicazione attuale:  Tate Gallery, Londra






Arte creata con la non-arte? L’artista tedesco destabilizza l’idea nell’arte che prevede la rappresentazione di qualcosa di significativo, di un’espressione riconoscibile.

Poeta e pittore unisce l’essenza delle due arti convogliandola nel collage che ne rimanda il concetto, la vicinanza con il gruppo artistico dei dadaisti naturalmente ne condiziona l’espressione.

Oggetti apparentemente casuali  compongono la struttura del quadro, buste usate, cartoline, biglietti dell’autobus, ritagli di giornali vecchi e nuovi, accostamenti, sovrapposizioni, l’obbiettivo è l’espansione e l’occupazione dello spazio in un caos visivo.

L’opera ha vissuto un’evoluzione durata quasi vent’anni, Schwitters inizia ad assemblare i rifiuti ormai in disuso nel 1920, la tavola resta incompiuta per anni,nel 1937 deve fuggire dalla Germania nazista e si rifugia in Norvegia portando con se alcune opere, naturalmente c’è anche questa.

E’ proprio in terra scandinava che decide di rimettere mano al collage inserendo altri “ritagli” recuperati dal quotidiano, dai biglietti del teatro ad alcune ricevute, troviamo anche ritagli di pizzo e una scatola con due cani cinesi che danno vita alla seconda parte del titolo.