Entrando nella prima sala della mostra dedicata alle opere di Ciro Indellicati si viene accolti da una sensazione di perenne movimento, una continua evoluzione, una costante trasformazione.
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Ciro Indellicati - Sogno, 2022 - Tecnica mista su tela, cm 60 x60 Collezione privata |
Il tema
della mostra, dal titolo “Quinta essenza”, è il “percorso” della trasformazione
alchemica, un viaggio alla ricerca dell’essenza dei materiali, un peregrinare
alla scoperta della profondità di ognuno di noi.
Tra le
molte opere che costruiscono questo cammino mi soffermo davanti a questa, il
titolo, Sogno, non ci dice molto, dobbiamo
cercare di immergerci nell’opera partendo dalle indicazioni scaturite dalle
altre opere per poterne comprendere i significati.
Il
dipinto, già al primo sguardo, mi indirizza alla metafisica, l’enigma di De
Chirico appare e scompare in continuazione, non si sa che strada prendere.
Ma l’arte
contemporanea ha qualcosa che l’arte antica non ci può offrire, il diretto
contatto con l’autore.
Parlando
con Indellicati emerge la genesi del dipinto, o più precisamente comprendo il
messaggio che sta nel titolo, il pittore confessa che il dipinto è: “la
rappresentazione di un sogno fatto qualche tempo prima, ma me ne sono reso
conto solo a dipinto ultimato, fino ad allora niente mi aveva condotto al sogno”.
Nel
percorso alchemico quest’opera si colloca al secondo stadio, Albedo “opera al bianco”, il passaggio
che segue il nero, Nigredo, e che
anticipa il giallo, Citrinitas (per
finire con il rosso Rubedo).
Se da una
parte l’oro (o la pietra filosofale) sono il completamento di un itinerario
materiale, dall’altra il fine ultimo è la coscienza di sé, una presa di
coscienza che necessita appunto di continue trasformazioni, un’evoluzione che
ha l’obbiettivo di creare qualcosa di “superiore”.
Dove si
colloca il sogno in questo contesto? Stando al dipinto di Indellicati è il
secondo passo verso l’essenza, la porta che si apre sull’ignoto rompe lo schema
rigido che era il nostro modo di concepire la nostra esistenza, la libertà di
andare, dove ci condurrà non è chiaro, sta a noi scoprirlo.