
La Op Art (termine abbreviato che sta per Optical Art) si concentra sullo studio dell’illusione della bidimensionalità.

L’instabilità della percezione visiva viene continuamente stimolata con un gioco di forme, al punto che le opere sembrano pulsare e cambiare forma continuamente.
Queste creazioni vengono realizzate attraverso linee inserite in griglie modulari con strutture diverse, affiancate da particolari astratti e con l’inserimento opportuno di varie sfumature di colore, un insieme che provoca l’illusione ottica del movimento.
Su tutti ricordiamo due artisti fondamentali per questa corrente: Riley e Vasarely (nelle immagini due esempi, entrambi di Vasarley, nella prima una scultura più vicina all’arte cinetica, nella seconda, "Occhio in movimento", decisamente più OP Art).
(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)