


Ho
spaziato in lungo e in largo nel vasto mondo dell’arte di tutto il mondo dai
poetici e rivoluzionari dipinti dell’epoca Impressionista ad emozionanti film
come “Una tomba per le lucciole”, dalle sculture di Pomodoro ai brani intensi e
spirituali di Battiato.

E
allora mi commuovo con i brani di Finardi e Clapton dedicati ai figli, mi
lascio trasportare da Tennyson con i suoi poemi o da Grazia Deledda e la sua
Sardegna, resto ammirato dai colori di Renoir e Van Gogh oppure incantato dalla
voce di Enya e Kate Bush.
Scusatemi se vi ho annoiato ma volevo solo
ringraziare tutti quelli che ho conosciuto in questo anno, amici appassionati
con cui confrontarmi e (virtualmente) incontrarmi per discorrere di questi
affascinanti argomenti, e grandi artisti che mi hanno dato la possibilità di
ammirare le loro opere esposte nei loro blog, dimostrando che la grande
arte non è solo quella visibile sui media ma che la si trova, magari
inaspettatamente (e forse proprio per questo la sorpresa è maggiore) nelle
strade o esposta in piccole, ma meravigliose, mostre.