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giovedì 15 gennaio 2015

Un anno passato... ad arteggiare.

Il 15 gennaio di un anno fa ho iniziato (quasi per scherzo) un’avventura che mi ha portato a conoscere  tanti carissimi amici che mi hanno dato la possibilità di condividere la mia passione per l’arte.

Ho avuto l’occasione di conoscere nuovi artisti, di approfondire le mie conoscenze riguardo l’arte nei suoi innumerevoli risvolti e scambiare interessanti opinioni su pittura, musica, fotografia, letteratura ecc. da me proposta o incontrata su altri blog.


Il mio obbiettivo era ed è quello di presentare tutto ciò che artisticamente mi piace, opere che mi hanno sorpreso, emozionato o che più o meno casualmente ho conosciuto e che mi hanno colpito tanto da volerne parlare con altri che sono attratti o anche solamente incuriositi dal fantastico mondo dell’arte.


Non pretendo di insegnare nulla (non sono un esperto) ma desidero fare partecipi di ciò che mi piace, gli amici che hanno la pazienza di passare da me anche solo per uno sguardo, alcuni si sono soffermati e hanno lasciato un commento, altri sono passati e poi tornati, molti avranno trovato i miei post noiosi o privi d’interesse, alcuni magari hanno trovato spunto per altre ricerche e altri ancora, spero, hanno goduto di opere d’arte che naturalmente vanno oltre i miei minimi (o nulli) meriti.

Ho spaziato in lungo e in largo nel vasto mondo dell’arte di tutto il mondo dai poetici e rivoluzionari dipinti dell’epoca Impressionista ad emozionanti film come “Una tomba per le lucciole”, dalle sculture di Pomodoro ai brani intensi e spirituali di Battiato.
Propongo ciò che mi affascina, mi turba o mi riempie di pace e tranquillità, perchè (secondo me) la cosa fondamentale in un opera artistica è la sensazione che trasmette, non importa se l’emozione ci angoscia come nel caso di Munch, o ci inorridisce, Goya, oppure ancora ci affascina Vallotton, è fondamentale che un dipinto, un libro o una canzone non risultino piatti, senz’anima, insomma che non ci lascino indifferenti.

E allora mi commuovo con i brani di Finardi e Clapton dedicati ai figli, mi lascio trasportare da Tennyson con i suoi poemi o da Grazia Deledda e la sua Sardegna, resto ammirato dai colori di Renoir e Van Gogh oppure incantato dalla voce di Enya e Kate Bush.


Scusatemi se vi ho annoiato ma volevo solo ringraziare tutti quelli che ho conosciuto in questo anno, amici appassionati con cui confrontarmi e (virtualmente) incontrarmi per discorrere di questi affascinanti argomenti, e grandi artisti che mi hanno dato la possibilità di ammirare le loro opere esposte nei loro blog, dimostrando che la grande arte non è solo quella visibile sui media ma che la si trova, magari inaspettatamente (e forse proprio per questo la sorpresa è maggiore) nelle strade o esposta in piccole, ma meravigliose, mostre.