Sempre più spesso mi capita di notare siti internet, trasmissioni televisive o pubblicità su riviste che propongono la vendita di dipinti sotto la dicitura: “Proposte d’arredamento”.
Vasilij Kandinskij - Linea angolare, 1930 – Olio su
cartone cm 70 x 60 – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Ma
come è possibile che un artista, in quanto tale, possa accettare che le proprie
opere vengano equiparate a dei pezzi d’arredamento?
Picasso
disse che non c’era niente di più offensivo di chi vedeva le sue opere come un
ornamento: “l’arte deve far riflettere non arredare”.
Penso
che la scelta di un dipinto scaturisca da una profondità concettuale, da una
serie di emozioni e dall’affinità di chi lo acquista con l’opera stessa.
Per vendere questo ed altro, purtroppo
RispondiEliminaCiao Alberto, ci sta la monetizzazione ma andrebbero fatte le dovute distinzioni, probabilmente navigare nella zona oscura rende di più.
EliminaGrazie, buona serata.