lunedì 10 luglio 2017

Le immagini del cuore, Thomas Gainsborough.


Autore:   Thomas Gainsborough
(Sudbury, 1727 - Londra, 1788)
 
Titolo dell’opera: Le figlie del pittore inseguono una farfalla – 1757 ca.
 
Tecnica: Olio su tela
 
Dimensioni: 113,5 cm x 105 cm
 
Ubicazione attuale:  National Gallery, Londra.





Nonostante la sua grande passione fossero i paesaggi Gainsborough è ricordato come uno dei più grandi ritrattisti di sempre, il migliore della sua epoca.

Quest’opera è forse il ritratto più famoso dei sei dedicati alle figlie Mary (a destra) e Margaret, anche in questo caso, come negli altri, il lavoro è rimasto incompiuto.

Nel 700 la fotografia non esisteva e la mortalità infantile mieteva ancora molte vittime, la priorità era quella di avere dei ritratti somiglianti dove l’immagine rappresentasse l’essenza dei soggetti, passava dunque in secondo piano la perfezione dei dettagli.

Naturalmente se si trattava di dipinti personali, altra cosa se il ritratto era su commissione dove anche il più insignificante dettaglio doveva essere curato.

Questo dipinto ne è l’esempio, i volti delle bambine sono curati fino al minimo dettaglio mentre la parte inferiore del dipinto, cosi come lo sfondo alle spalle delle protagoniste, appare solo abbozzata.

I volti delle fanciulle catturano immediatamente lo sguardo, Gainsborough ne ritrae l’emozione con estremo talento, il timore e la curiosità della più piccola delle sorelle, mentre cerca di catturare la farfalla, appare evidente mentre la più grande sembra vigilare e rassicurare la sorella allo stesso tempo.

Molto interessante il “legame” tra le protagoniste, il pittore di Salbury con grande maestria unisce le due bambine mostrandole mentre si tengono per mano, non si nota alcuno sforzo, tutto sembra naturale. Da sottolineare che in questo periodo molti pittori trovavano difficile unire i vari personaggi senza che tutto apparisse forzato.

La simbologia non va trascurata, anche se passa forse in secondo piano, il bosco e la farfalla rappresentavano le difficoltà della vita (il primo) e la fugacità dell’infanzia (la seconda).

Riguardo alla farfalla probabilmente il pittore voleva solamente mostrare un istante gioioso legato al semplice gioco delle due figlie, il bosco invece sembra, nel suo aspetto minaccioso, presagire l’infausto futuro delle fanciulle; afflitte per anni da problemi mentali, Margaret morì suicida mentre Mary venne internata perché giudicata “squilibrata”.

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