mercoledì 17 maggio 2017

Lo spirito libero di Paul Gauguin.


Autore:   Paul Gauguin
(Parigi, 1848 - Tahiti, 1903)
 
Titolo dell’opera: Manao tupapau (Lo spirito dei morti veglia) – 1893
 
Tecnica: Olio su tela
 
Dimensioni: 73 cm x 92 cm
 
Ubicazione attuale:  Albright-Knox Art Gallery, Buffalo




 

Gauguin non lascia alcuna indicazione riguardo ad uno dei suoi dipinti più intensi e, proprio per l’assenza di indicazioni, forse il più enigmatico.
Il titolo, dipinto in alto a sinistra, sembra spiegare la scena ma lo fa solo in apparenza.
Tupapao è il nome dello spirito dei morti polinesiano, lo spettro che con l’avvento dell’oscurità fa visita alle persone e le accompagna nel regno dei morti.
Il dipinto ci mostra una giovane donna, si tratta dell’amante dello stesso pittore, sdraiata completamente nuda sul letto.
La fanciulla appare evidentemente spaventata, in secondo piano troviamo il motivo della preoccupazione, in attesa vediamo un Tupapao figura coperta di nero che mostra solamente il volto.
L’artista francese con il titolo ci spinge ad interpretare l’insieme è a porci alcune domande: è la ragazza che col calare del sole pensa allo spirito al punto di spaventarsi solo immaginandone la possibile presenza o è lo spirito stesso in paziente attesa che veglia sulla ragazza?
Molti testi di storia dell’arte, molte biografie di Gauguin concordano che la figura vestita di nero è un Tupapau ma non posso trascurare la, forse improbabile ma interessante, lettura della storica dell’arte Boile-Turner che vede nelle piccole luci che fluttuano in alto a destra del dipinto i veri spiriti Tupapau mentre la figura a sinistra sembra essere solamente una donna del villaggio che veglia sulla ragazza.
A risolvere quest’ultimo quesito ci pensa lo stesso Gauguin nel dipinto Cavalieri sulla spiaggia, dove inserisce, per sua ammissione, due Tupapau.
Resta il fascino esotico di quest’opera che ci trasporta in un universo magico, lontano dalle opprimenti “certezze” del nostro mondo.
 
Paul Gauguin - Cavalieri sulla spiaggia 1902, Olio su tela.  Folkwang Museum Essen
 

 

6 commenti:

  1. Benritrovato Romualdo come penso ti sarai accorto ho diradato di parecchio le mie visite hai blog. Vari impegni mi hanno tenuto lontana un po' dal mondo dei social. Quando ho visto questo dipinto di Gauguin in realtà sono stata attratta dalla nudità e non vi ho trovato niente di inquietante. È stato il titolo ( o meglio il sottotitolo ) a svelarmi il significato del quadro. Se hai letto il libro "Accabadora" mi potrai confermare che c'è affinità tra le due opere , nel dipinto infatti troviamo Tutupao mentre nel libro c'è l'Accabadora che in sardo significa " colei che finisce ".In pratica l'Accabadora veniva chiamata per accompagnare i moribondi a miglior vita.
    Un tema molto attuale questo della dolce morte e le opinioni al riguardo sono molto personali.
    Come sempre hai colpito nel segno caro Romualdo, grazie e un caloroso saluto.
    G.Piera

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    1. Ciao GianPiera, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti, l'accostamento alla cosiddetta "femmina Accabadora" è un'interessante interpretazione.
      Mentre la protagonista del libro della Murgia è una presenza materiale i Tupapau fanno parte del mondo spirituale.
      La prima accompagnava i malati terminali verso la morte mentre lo spirito polinesiano è in qualche modo la morte stessa.
      La tua lettura potrebbe seguire le "orme" della Boile-Turner, trasformando l'essere incappucciato nella già citata Accabadora, ma la giovane fanciulla non è in fin di vita anzi, a questo punto le carte si rimescolano in attesa di un'altra interpretazione, come sempre quando ci si riferisce all'arte le riletture si inseguono all'infinito.
      Grazie per lo spunto molto interessante.
      Buona giornata.

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  2. Molto suggestivo, non lo conoscevo! Ciao buona domenica!

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    1. Ciao Marina, in effetti le suggestioni non mancano.
      Buona domenica a te, a presto.

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  3. Io m'immagino uno spirito che cerca di dire "dormi, dormi serena, ignara, mentre io ti tengo d'occhio" ma in realtà ammira un po' invidioso il riposo quieto della ragazza, riposo che a lui non è concesso.

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    1. Ciao Anna, interpretazione interessante che sposta l'angolo visivo ma ancor più il pensiero che ne scaturisce.
      Lo spirito che brama un riposo "fisico" che gli è precluso in quanto essere immateriale, una lettura poetica che da al dipinto una piacevole leggerezza.
      Grazie, buona giornata.

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