mercoledì 31 maggio 2017

L'intensità dell'attimo, Jean-François Millet.

Autore:   Jean-François Millet
(Gruchy, 1814 - Barbizon, 1875)
 
Titolo dell’opera: L’Angelus (Angelus Domini) – 1857-59
 
Tecnica: Olio su tela
 
Dimensioni: 55,5 cm x 66 cm
 
Ubicazione attuale:  Musèe d’Orsay, Paris





Opera intima e di grande intensità, una coppia di contadini interrompe il proprio lavoro al suono delle campane che annunciano l’Angelus che invita i fedeli a fermarsi un istante a ricordare il mistero dell’Incarnazione.

I due protagonisti del dipinto lasciano il lavoro e si dedicano ad un breve quanto intenso istante di preghiera.

Attorno alla coppia troviamo un tridente conficcato nel terreno, una cesta e una carriola con sopra alcuni sacchi di patate, segni evidenti del lavoro in atto.

La scena non presenta particolari che possano distogliere l’attenzione dalla donna e dall’uomo assorti in preghiera ma lascia scorrere il paesaggio alle loro spalle che si allontana fino all’orizzonte dove spicca il campanile della chiesa di Chailly-en-Bière le cui campane diffondo la chiamata dell’Angelus Domini.

Ma è l’atmosfera dai toni sommessi e magici ad emozionare l’osservatore, si prova immediatamente un senso di pace, una sensazione di “incontro” con se stessi. La luce fuori campo crea un misterioso gioco d’ombre, luce che fatica ad illuminare il “momento” lasciando allo spettatore il piacere di scoprire, negli angoli più remoti, l’essenza dell’animo umano.

 

10 commenti:

  1. Giusto, giusto, giusto...è la pace che troviamo in questa opera.
    Mi dici come si fa a rappresentare la pace in una pittura? È difficile quanto rappresentare la musica oppure il silenzio ed anche di più.
    Io credo che quest'artista sia un grande, solo per essere riuscito a fare ciò.
    Abbraccio immenso e grazie esperto d'arte del mio cuore...ahahahah...
    Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pia, hai perfettamente ragione il talento di Millet si esprime nella rappresentazione del "momento", l'istante in cui tutto si ferma e si raggiunge quella pace interiore quasi assoluta. Più facile da esprimere con le parole più difficile con i colori.
      Grazie per "esperto d'arte" ma soprattutto per quel "del mio cuore" che apprezzo moltissimo.
      Un abbraccio a te.

      Elimina
  2. Caro Romualdo, queste opere non tramontano mai! Si rinnovano da sole con il tempo!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tomaso, ci sono opere che mantengono, forse rinforzano, il loro fascino, dipinti che ci accompagneranno per sempre mutando magicamente al punto di apparire costantemente attuali pur raccontando epoche passate.
      Grazie, un abbraccio, a presto.

      Elimina
  3. Quel momento di raccoglimento spirituale è prezioso soprattutto perchè, credo, può stimolare a riprendere il duro lavoro con più sopportazione della fatica.
    Atmosfera davvero di pace, come ha scritto Pia prima di me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto Anna...grazie. ;)))

      Elimina
    2. Ciao Anna, verissimo ciò che dici, il momento, seppur breve, di raccoglimento è sufficiente per ridare quella serenità e forza d'animo necessarie per affrontare le continue difficoltà quotidiane.
      Millet ha saputo raccontare questi istanti con estrema delicatezza permettendoci di partecipare emozionalmente.
      Grazie, buona serata, a presto.

      Elimina
  4. molto bello e intenso! grazie per questa condivisione che ci arricchisce! ciao buona settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina, d'accordo con te, intensità ed estrema bellezza per un'opera che va oltre il trascorrere del tempo e al di la del "vivere" quotidiano esaltando il lato strettamente spirituale.
      Grazie a te, buona serata.

      Elimina