lunedì 8 maggio 2017

Allegoria della Calunnia, Sandro Botticelli.


Autore:   Sandro Botticelli (Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi)
 
Titolo dell’opera: Calunnia di Apelle – 1494 ca.
 
Tecnica: Tempera su tavola
 
Dimensioni: 62 cm x 91 cm
 
Ubicazione attuale:  Galleria degli Uffizi, Firenze.





Botticelli si rifà all’opera perduta del pittore greco Apelle nota  per essere stata descritta da Luciano nei suoi Dialoghi, anche Leon Battista Alberti ne parla in De pictura.

Apelle era stato accusato dal rivale Antifilo di cospirare contro l’allora re Tolomeo IV. A nulla servì proclamare la propria innocenza, quando sembrava imminente la condanna uno dei veri congiurati svelò la dinamica dei fatti scagionando Apelle.

Il pittore greco, ricordando la calunnia subita, dipinse un’opera allegorica a cui affidare il racconto dell’episodio da tramandare ai posteri.

Botticelli ricostruisce la scena inserendo delle figure  che ne risaltano l’aspetto allegorico.

Da destra notiamo re Mida, rappresentato con le orecchie d’asino attorniato da Ignoranza e Sospetto.

Il monarca tende la mano al Livore che trattiene per un braccio la Calunnia che a sua volta trascina il povero calunniato per i capelli, il giovane è rappresentato senza vesti, in balìa della calunnia stessa.

Invidia e Frode sono impegnate ad acconciare i capelli della Calunnia per renderla più bella e credibile.

A sinistra troviamo una vecchia ammantata di nero, quasi nascosta nella sua tunica, impersona il rimorso che volge lo sguardo alla Verità che, nuda, a dimostrazione che non deve nascondere niente, alza il braccio verso il cielo ad indicare la giusta strada morale da seguire.

La scenografia architettonica, ricca di sculture e bassorilievi, rimanda alle opere dello stesso Botticelli, tra le altre alle spalle del re vediamo la statua di Giuditta con ai piedi la testa di Oloferne.
 
Re Mida, Ignoranza e Sospetto.
 
Invidia e Frode acconciano i capelli a Calunnia che trascina il calunniato.
A destra il Livore strige il braccio alla "Calunnia" mentre si rivolge a Re Mida.
 
Verità e Rimorso, l'epilogo morale del "racconto".
 

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Marina, in questo dipinto Botticelli mette in mostra la geniale capacità di raccontare con la pittura toccando temi spinosi con estrema leggerezza ma in modo efficace.
      Buona domenica.

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