domenica 12 febbraio 2017

La tutela dell'arte e l'alternativo angolo di visione. Christo e Jeanne-Claude.


Scultori ma soprattutto autori di famose installazioni temporanee, Christo and Jeanne Claude (binomio artistico composto da Christo Javachef o Yavachev e dalla moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon) sono noti per gli “impacchettamenti” di oggetti di varie forme e dimensioni.

Ma sono soprattutto i monumenti e i luoghi simbolo di molte città in giro per il mondo l’obbiettivo principale della coppia.

In queste immagini vediamo uno dei principali simboli di Parigi, il Pount Neuf.
Siamo nella capitale francese nel settembre del 1985.

Il ponte è completamente ricoperto da teli e corde che lo avvolgono quasi a proteggerlo dalle minacce esterne.

Rivestendo la struttura Christo richiama l’attenzione di chi lo osserva il ponte o semplicemente lo utilizza. Gli artisti vogliono mettere in evidenza le forme architettoniche, i dettagli della struttura e allo stesso tempo creano un misterioso e imponente oggetto d’arte.

L’evento che si consuma in pochi giorni serve a sottolineare la fondamentale importanza dell’impegno di tutti riguardo la tutela dei monumenti storici e dell’arte in generale.

Christo e Jeanne-Claude inoltre ci invitano a guardare i vari oggetti e le loro trasformazioni in modo diverso da come siamo abituati a fare.

 
 
(le immagini sono prelevate dal web)

4 commenti:

  1. Molto interessante! Ciao, buona settimana!

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    1. Ciao Marina, è interessante la richiesta di responsabilità che gli artisti fanno a tutti noi.
      Buona settimana a te.

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  2. Sai che installazioni e dintorni non sono il mio stile preferito ma indubbiamente colpiscono e a volte gli effetti sono affascinanti, lo ammetto... ;-) Se poi riescono ad attirare l'attenzione sull'arte in genere ben vengano!

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    1. Ciao Anna, le installazioni, specialmente di queste dimensioni, vanno "vissute" dal vivo, le immagini che le ripropongono non possono dare le stesse sensazioni (la cosa vale per qualsiasi operazione artistica). Christo in particolare lancia continuamente dei messaggi più o meno criptati con l'obbiettivo di portare l'attenzione del pubblico verso una concezione differente dell'arte oltre al necessario invito ad un rispetto e alla tutela per ciò che di bello ci hanno lasciato secoli di grande arte.
      La durata, spesso brevissima, delle sue opere sottolinea il delicato equilibrio, il sottile confine che separa la produzione artistica dal rischio, tutt'altro che remoto, di scomparire per sempre.
      Grazie, buona serata.

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